MEANA DI SUSA – Non è stata la solita commemorazione formale. Domenica 12 luglio, la località Colletto a Meana di Susa si è trasformata in un laboratorio vivo di memoria collettiva per la festa del Sacro Cuore di Gesù. Cittadini, sindaci della valle, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e associazioni si sono stretti attorno al Cippo dei Partigiani dello Stellina. L’evento ha dimostrato come il ricordo della guerra di Liberazione (1943-1945) non sia un semplice esercizio di stile, ma un collante sociale per le nuove generazioni.
Tra fede e impegno civile al Sacro Cuore
La giornata ha vissuto un momento di profonda riflessione spirituale e civile durante la messa officiata da Don Sergio Blandino presso il suggestivo monumento del Sacro Cuore. La celebrazione ha unito il ricordo intimo dei caduti alla riaffermazione dei valori di libertà e democrazia. Per approfondire la mappa e la storia di questi luoghi simbolo, è possibile consultare il portale ufficiale di Turismo Torino e Provincia, che valorizza gli itinerari storici della zona.
Una culla di valori per il futuro
Il successo dell’iniziativa si deve alla sinergia del territorio. Un plauso va al Sindaco Federico Ragalzi e all’Amministrazione comunale di Meana di Susa per la cura dell’organizzazione. Un impegno che mantiene intatta l’identità della comunità, la cui storia è custodita nei dettagliati archivi dell’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza. I valori ereditati dai partigiani restano, oggi più che mai, la bussola per il domani.































