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Valter Marin: “Bisogna riorganizzazione la rete dei laboratori di analisi” Consegnato un documento che adesso andrà in Commissione

marin in regione

SESTRIERE – Il consigliere in Regione Piemonte Valter Marin (Lega) s’impegna a seguire la riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi. Il 6 novembre presso il Consiglio Regionale il Comitato Valpellice per il diritto alla salute hanno consegnato un documento. Questo illustra tutte le preoccupazioni e le negative conseguenze dell’applicazione delle delibere di Giunta Regionale relative alla riorganizzazione della rete dei laboratori. Sono stati Piero Rostagno e Silvia Gonnet, a consegnare la richiesta, alla presenza del presidente della quarta commissione Alessandro Stecco. A questo documento, sottoscritto da tutte le RSU dell’ASL To3, sono state allegate, in originale, circa 3000 firme di cittadine e cittadini. Il 7 novembre, dopo aver informato l’Assessore Luigi Icardi, il consigliere Marin ha inviato tutta la documentazione al Presidente del Consiglio Regionale Stefano Allasia. Andrà alla commissione competente. Marin, in Regione, e Stecco si sono impegnati a seguire in tempi stretti l’evoluzione della vicenda.

IL COMITATO

Comunica il Comitato. “Ancora una volta il nostro territorio sta per subire un depauperamento dei servizi. Come altre volte in passato, il termine “razionalizzazione” è utilizzato per chiedere sacrifici alla popolazione delle nostre valli. Dal documento allegato delle rappresentanze sindacali dell’ASL TO3 si comprende bene quale sia la posta in gioco questa volta. Benché non citato, il Comitato Valpellice per il Diritto alla Salute era presente all’assemblea di Pinerolo e ha espresso solidarietà alle forze sindacali per questa ennesima lotta per diritti basilari. In questo senso abbiamo anche manifestato la nostra disponibilità a organizzare un presidio davanti alla Regione in occasione dell’audizione che i sindacati chiedono a Presidente, Assessore e IV Commissione Sanità del Consiglio Regionale. Comunicheremo tempestivamente date e modalità di costituzione del presidio. Contiamo su un’ampia partecipazione“.