Lutto a Susa: “Se ne va un pilastro della comunità”, addio al Capogruppo degli Alpini Cesare Braida Bruno

SUSA – La comunità di Susa è avvolta nel dolore per la scomparsa improvvisa di Cesare Braida Bruno, figura simbolo del volontariato e del commercio locale. Per una vita intera, dietro il bancone della sua storica macelleria nel cuore di via Roma, ha incarnato l’essenza dello spirito di bottega, offrendo cortesia e dedizione ai suoi concittadini. Da alcuni anni guidava con orgoglio il Gruppo Alpini di Susa, proprio nell’anno del prestigioso centenario della fondazione. Solo lo scorso sabato 16 marzo si erano tenute le elezioni per il rinnovo del direttivo, confermando quel legame indissolubile tra lui e le pennenere, vissuto sempre con profondo senso del dovere e spirito di servizio.

La città piange Cesare Braida Bruno, storico macellaio di via Roma e anima delle “Penne Nere” segusine

La Sezione Valsusa, guidata da Giancarlo Sosello, ha espresso profondo cordoglio per la perdita di un uomo che è stato esempio di rettitudine. Il direttivo, composto dal vice capogruppo Roberto Alpe e dai consiglieri Barzazi, Costa, Cubito, Girardi, Jannon e Verga, si stringe attorno alla famiglia in questo momento di vuoto incolmabile. Braida Bruno lascia un’eredità fatta di valori alpini e amore per il territorio, lo stesso che ha servito fino all’ultimo giorno. La sua scomparsa lascia un solco profondo non solo tra le file dell’Associazione Nazionale Alpini, ma in tutta la cittadinanza che in lui vedeva un punto di riferimento insostituibile.

Cesare Braida Bruno, Giancarlo Sosello e Salvatore Panaro

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