SAN DIDERO – Il weekend della Liberazione ha portato con sĆ© un ospite inaspettato nei prati della Valsusa. Sabato 25 aprile 2026, il Sindaco di San Didero, Alberto Lorusso, ha rotto il silenzio social pubblicando immagini che documentano la presenza di alcuni esemplari di lupo a ridosso del centro abitato. Non si tratta di un episodio isolato, ma del segnale di una fauna selvatica sempre più confidente con gli spazi antropizzati. L’amministrazione ha scelto la via della trasparenza, invitando i cittadini non all’allarmismo, ma alla consapevolezza: la mappatura degli spostamenti ĆØ fondamentale per una convivenza sicura. Resta fermo l’appello al rispetto e alla distanza, ricordando che il lupo ĆØ ormai una presenza consolidata in provincia di Torino che richiede un monitoraggio costante e segnalazioni puntuali alle autoritĆ competenti.
Politica e territorio: verso piani di gestione del lupo in Piemonte
Mentre foto e video degli avvistamenti diventano virali, la questione approda con urgenza tra i banchi del Consiglio Regionale. Marco Protopapa (Lega) ha sollevato un acceso Question Time, chiedendo lāimmediata attivazione dei piani di gestione e controllo resi possibili dalla nuova normativa nazionale e dal declassamento dello status di protezione europeo. La pressione sugli allevatori ĆØ ormai insostenibile: con oltre 320 esemplari stimati (dato fermo al 2021) e predazioni in crescita, il rischio ĆØ l’abbandono degli alpeggi. La risposta dell’Assessore Gian Luca Vignale non si ĆØ fatta attendere, confermando lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per il bando 2026 e indennizzi da 400 euro per capo adulto di razza autoctona. Tuttavia, la sfida resta aperta: senza dati ISPRA aggiornati, pianificare interventi mirati rimane un percorso in salita per la tutela della sicurezza pubblica e della zootecnia piemontese.
































