L’ultimo saluto a Mara Favro a Susa: una comunità unita chiede giustizia

SUSA Una chiesa gremita, striscioni e fiocchi rossi: Susa ha dato oggi l’ultimo addio a Mara Favro, la 51enne cameriera scomparsa nel marzo 2024 e ritrovata morta un anno dopo nei boschi di Gravere. La cattedrale di San Giusto era piena di amici e familiari, tutti uniti nel ricordo di una donna e nella ferma richiesta di giustizia. “Ora vogliamo giustizia“, dicono. Uno striscione affisso fuori dalla chiesa: “Ciao Mara, ti vogliamo bene“. Le coccarde rosse, simbolo della lotta contro la violenza di genere, erano ben visibili sulle magliette delle donne presenti. “Non possiamo permettere che questa storia venga archiviata. Dobbiamo fare rumore, com’è stato per Giulia Cecchettin”, hanno dichiarato, sottolineando la loro determinazione. Il fratello di Mara ha parlato in chiesa, ricordando la sorella per i suoi sorrisi e la sua “voglia di vivere che contagiava tutti.

L’ultimo saluto a Mara Favro a Susa: una comunità unita chiede giustizia

L’ultimo saluto si è svolto nel contesto di un’indagine in corso, aperta dalla Procura un anno e mezzo fa. Due uomini sono indagati per omicidio e occultamento di cadavere: Luca Milione, gestore della pizzeria dove Mara lavorava, e Cosimo Esposto, ex pizzaiolo. Milione, che in passato ha scontato dieci anni di carcere per sfruttamento della prostituzione, si dichiara innocente. Esposto, invece, è sparito il giorno dopo la scomparsa di Mara, anche se si sa che si trova in Italia. Fuori dalla chiesa, l’ex compagno di Mara ha concluso: “Mara era una persona meravigliosa, un animo cristallino e onesto. Oggi è il momento della pace e della riflessione, ma cerchiamo giustizia e speriamo che venga presto fatta”.

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