Luca Giaj Arcota presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese

LUCA GIAJ ARCOTA PRESIDENTE DEL SOCCORSO ALPINO

GRUGLIASCO – Nella serata di ieri, 21 giugno, si è svolta l’assemblea regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese in cui si sono riuniti presso la sede di Grugliasco i 53 capistazione provenienti dalle principali valli montane della regione e i 12 delegati territoriali. Dopo la prematura scomparsa di Maurizio Tori si sono svolte nuove elezioni che hanno condotto all’elezione di un altro ossolano, Giulio Frangioni, alla carica di vicepresidente. Frangioni ha trascorso una vita nel Soccorso Alpino e Speleologico, avendo ricoperto in passato il ruolo di Delegato e avendo lavorato come responsabile della segreteria presso il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico a Milano. L’assemblea si è svolta alla presenza gradita di Adriano Leli, direttore generale di Azienda Zero Piemonte con cui il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese opera in convenzione nell’attività di elisoccorso. La nuova presidenza del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. Da sinistra Daniele Fontana vice vicario, Luca Giaj Arcota presidente e Giulio Frangioni vice ordinario.

IL SOCCORSO ALPINO IN PIEMONTE

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è un servizio di pubblica utilità del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unico 112. Le finalità sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attività connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico si articola sul territorio attraverso 21 servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti.

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