L’Ossario dei Caduti di Forno di Coazze, memoria fondamentale per la Resistenza in Valsangone

COAZZE – L’Ossario dei Caduti di Forno di Coazze, situato a 1000 metri di altitudine nel cuore dell’alta Valsangone, rappresenta un luogo di memoria fondamentale per la Resistenza italiana. Eretto subito dopo la guerra dai partigiani sopravvissuti, custodisce le spoglie di 98 caduti, tra partigiani e civili, e fu inaugurato il 4 novembre 1945. L’iniziativa di costruire l’ossario nacque dalla volontĆ  di Giuseppe Falzone, vice comandante partigiano della Val Sangone, e dei suoi compagni, desiderosi di onorare i caduti della Guerra di Liberazione. La struttura, che si presenta come un’aquila dalle ali spiegate, racchiude al suo interno una cappella rivestita in pietra grigia, con 98 lapidi marmoree che ricordano i nomi dei caduti. Tra questi, 19 sono partigiani ignoti.

L’Ossario dei Caduti di Forno a Coazze

Nel 1988, il Comitato che curò la sistemazione dell’area circostante, definƬ impropriamente l’ossario come “Ossario dei Partigiani“, nonostante la presenza di salme di civili. La denominazione di “Cimitero di Guerra”, utilizzata in seguito, divenne ufficiale solo nel 2005, quando il Ministero della Difesa e il Comune di Coazze, che nel frattempo aveva acquisito il monumento, siglarono una convenzione. L’Ossario dei Caduti di Forno di Coazze ĆØ un luogo di memoria vivo, dove ogni anno si tengono commemorazioni per ricordare il sacrificio dei caduti e celebrare i valori della Resistenza. La sua importanza storica e il suo valore simbolico lo rendono una tappa fondamentale per chiunque voglia conoscere e approfondire la storia della lotta per la Liberazione in Italia.

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