BUSSOLENO – Sono dieci e rappresentano le opposizioni in tutta la Valsusa: scrivono sull’Unione Montana Valsusa. Da Bussoleno: Caterina Agus, Andrea Malacrinò, Antonella Zoggia e Marco Baritello, da Almese Paolo Farsella, Giuliana Giai e Luciano Medolago da Chianocco, Roberto Giuglard da Sant’Antonino, Paolo Marocco Carena da San Didero e Tony Spanò da Avigliana. Come molti nel mondo politico, e non solo, sono rimasti stupiti da un cambio di linea politico sul tema TAV da parte dell’Unione Montana Valsusa e con una nota sconfessano l’operato della giunta dell’Ente.
Spiegano i consiglieri. “Contrordine compagni! Dopo i gloriosi capitoli scritti nel passato recente dallāUnione Montana Valsusa, lāinteressante saga dellāEnte sovracomunale si arricchisce di un nuovo e inedito episodio. Difatti, sepolti repentinamente i toni pacati e pragmatici di pochi giorni or sono sulla non partecipazione dellāUnione alla marcia NoTav. Archiviate altresƬ le dichiarazioni (prematuramente?) trionfalistiche sul cosiddetto ācambio di passoā. Sulla ādiscontinuitĆ rispetto al passatoā, con frettolosa e agile mossa, in assenza del presidente Banchieri, in seguito a nuova convocazione a cura del sindaco di Avigliana, lāUnione avrebbe deciso di aderire alla marcia suddetta”.
LE MINORANZE ESCLUSE
“La tormentata (e tormentosa) scelta sarebbe scaturita da un incontro del 22 novembre (a cui, come spesso accade, la minoranza non ĆØ stata invitata.), relativo alle problematiche ambientali, essendovi convocati anche i rappresentanti del cosiddetto Tavolo per lāambiente. Ora, senza voler avanzare dubbi sulla legittimitĆ di qualsivoglia scelta (e assolutamente senza voler entrare in questa sede nel merito dei frusti sƬ, no e forse), pare di avvertire un certo disorientamento, potenzialmente disdicevole e imbarazzante per chi si pregia, col titolo di Amministratore pubblico, di rappresentare un territorio cosƬ complesso e variegato. Come la nostra Valle, impoverita dalla crisi economica, ma anche da decenni di politiche evidentemente poco concludenti. Pare inoltre chiara la solita trita politicizzazione ideologica dellāEnte che, per sua natura statutaria, dovrebbe operare altro tipo di scelte amministrative sul territorio.
Eppure, nel corso dellāincontro del 22, per giungere a questa nuova decisione sulla marcia NoTav, sono stati rinviati punti precedentemente previsti allāordine del giorno. Come i Piani forestali aziendali comunali e le Misure PSR che, si legge, āsaranno oggetto di ulteriore e apposito incontro in data da definirsiā: forse, alla luce di quanto, proprio in questi giorni, sta avvenendo sui territori, tra rischi idrogeologici persistenti e problemi ambientali causati dai cambiamenti climatici sempre più estremi, sarebbe stato utile trattare proprio quegli argomenti che sono stati rinviati.
CHI GUIDA L’UNIONE?
“Ma tantāĆ©. Nellāattesa di conoscere le (sicuramente urgenti e ineludibili) ragioni che hanno condotto lāUnione a cambiare idea, sconfessando di fatto sĆ© stessa nelle scelte operate una settimana fa, proviamo a dare un titolo al nuovo episodio: escludendo titoli altisonanti, degni di migliore ambito letterario, potremmo forse ricorrere al sempreverde āContrordine, compagni!ā di guareschiana memoria, se non volessimo scivolare nel più prosaico āMai eseguire lāordine prima che arrivi il contrordineā. Rimane sullo sfondo il āDomani ĆØ un altro giornoā, con la legittima e imprescindibile aspettativa che esso porti chiarezza sia agli amministratori che ai cittadini tutti: chi detta lāagenda dellāUnione?“.

































