L’onore di Ovada e i Granatieri di Sardegna: ricordo storico dell’assedio del 1672

OVADA – Domenica 5 ottobre 2025, la città di Ovada ha ospitato la giornata sociale organizzata dalla sezione A.N.G.S. (Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna), un evento denso di significato che ha commemorato l’Assedio di Ovada del 1672. La giornata è iniziata in Piazza XX Settembre con la toccante deposizione di una corona d’alloro ai caduti, durante la quale il Presidente sezionale Dario Scazzola e i vertici nazionali e regionali A.N.G.S. hanno sottolineato il valore e il ruolo cruciale dei Granatieri nella storia italiana. L’attenzione si è poi focalizzata sull’episodio storico del 1672, quando le truppe sabaude, guidate dal reggimento Guardie (diretto antenato dei Granatieri), sconfissero i liguri distruggendo il castello. Questo evento cruciale, che vide l’impegno dei “Bianchi Alamari”, è stato rievocato da un corteo orgoglioso che ha sfilato da Via Cairoli fino a Piazza Assunta, luogo della storica battaglia. Il raduno ha visto la partecipazione e l’esibizione delle Colonnelle di numerose sezioni, da quelle del Piemonte (Torino, Alessandria, Pinerolo) alla Liguria e alla Lombardia, testimoniando un legame nazionale e interregionale forte con il corpo.

L’Assedio di Ovada del 1672: Storia di una Battaglia in Mostra

In concomitanza con il 14° anniversario della sua fondazione, la Sezione A.N.G.S. di Ovada ha inaugurato l’importante mostra “L’assedio di Ovada del 1672: Storia di una battaglia” presso i locali di Piazza Cereseto. Questa esposizione è il frutto di un’accurata ricerca storica volta ad esplorare le complesse tattiche e le dinamiche umane che definirono questo momento significativo della storia locale e militare. L’evento ha fornito ai visitatori e ai numerosi Granatieri intervenuti da diverse regioni un’occasione unica per approfondire le vicende che videro il reggimento Guardie scardinare la resistenza genovese, con un tributo di sangue. La manifestazione si è svolta durante la festa patronale di San Simone, permettendo ai partecipanti, molti dei quali giunti da lontano, di apprezzare non solo la commemorazione storica ma anche le tradizioni e i prodotti del territorio ovadese, concludendosi in un clima conviviale che ha rafforzato lo spirito di corpo.

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