ll Piemonte svela i suoi tesori per Pasqua e Pasquetta 2026: itinerari d’arte e cultura tra giardini e manieri

PIEMONTE – Il fascino della storia e la bellezza dell’arte tornano protagonisti con la trentunesima edizione di Castelli Aperti, la rassegna che, in occasione delle festività pasquali, invita il pubblico a riscoprire il patrimonio culturale piemontese. Domenica di Pasqua e Lunedì dell’Angelo segnano l’avvio ufficiale della stagione 2026, offrendo ai turisti un viaggio unico tra ville, giardini, torri e residenze d’epoca. L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Piemonte e dalle principali province, propone un fitto calendario di aperture guidate ed eventi culturali che spaziano dalle colline del Monferrato fino al Biellese, passando per le Langhe e il Canavese. Ogni dimora, immersa in paesaggi suggestivi, custodisce storie millenarie e tesori artistici pronti a essere svelati ai visitatori di ogni età.

«Un viaggio nel tempo tra le dimore storiche»: al via Castelli Aperti

Per chi desidera trascorrere le feste nel territorio metropolitano di Torino, le opzioni sono numerose. Ad Agliè, Villa Il Meleto (casa museo di Guido Gozzano) sarà accessibile per l’intera giornata, mentre ad Arignano il Castello Quattro Torri propone uno “Speciale Pasquetta” con picnic nel parco. Il maestoso Castello di Masino a Caravino e il Castello di Pralormo, quest’ultimo nel pieno della fioritura di “Messer Tulipano”, accoglieranno i turisti con orario continuato. Non mancano le proposte di Casa Lajolo a Piossasco, con visite audioguidate agli orti storici, e del Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo, dove l’ingresso è garantito su prenotazione. Un’occasione imperdibile per vivere la cultura a contatto con la natura, consultabile integralmente sul portale ufficiale della manifestazione.

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