GIAVENO –Ā Anche nel mese di marzo previsti diversi appuntamenti della rassegna letteraria āLeggiAmo Giavenoā dal titolo āDove la cultura ĆØ di casaā.
- Si comincia il 1° marzo con āLa saponificatrice di Correggioā unāinquietante storia vera ripresa da Francesca Mogavero, editrice torinese fondatrice della casa editrice Buendia Books, che fa parte della collana āNero 900ā di Giunti editore. Erano gli anni 1939-1940 quando Leonarda Cianciulli, massaia di mezzāetĆ , avrebbe brutalmente ucciso tre donne per farne, a sua detta, saponi profumati e torte da offrire a vicini e familiari. Appuntamento alle 16 nella Sala Specchi di Palazzo Marchini, ingresso libero.
- Sabato 15 marzo ĆØ la volta di Giorgio Ballario, giornalista e scrittore torinese, autore della serie delle indagini del Maggiore Morosini, ambientate nellāAfrica Coloniale. Il settimo libro della serie si intitola āLāequivoco del sangueā. Lāattenzione ai dettagli, la cura nella ricerca di riferimenti e dati precisi fanno delle storie di Giorgio, ambientate in quello che può essere definito āil Far West di inizio Novecentoā, ovvero la terra dellāavventura cosƬ poco narrata nel panorama romanzesco italiano, un caso unico e di sicuro interesse. Appuntamento sabato 15 marzo ore 16 in Sala degli Specchi.
- Da venerdƬ 21 a domenica 23 marzo presso la sala espositiva di via XX settembre Gabriella Tessa, scrittrice e fotografa, espone le sue immagini evocative nella mostra dal titolo āStorie minime in bianco e nero: immagini e paroleā. Visitabile venerdƬ 21 dalle 17,30 alle 20, sabato 22 e domenica 23 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Gabriella presenta i suoi romanzi, in particolare lāultimo uscito āAnime riflesseā domenica alle 16.
- Sabato 29 marzo alle 16 Mauro Minola, giavenese, storico e divulgatore, autore di tantissimi libri sulla storia piemontese, esperto di storia militare del Piemonte e di Casa Savoia e studioso di fortificazioni italiane dellāarco alpino, presenta āFaraoni a Torinoā, per onorare i 200 anni del Museo Egizio che ricorrevano nel 2024. Si narra del legame secolare tra la nostra regione e lāEgitto dei faraoni. Partendo dalla leggenda sulla fondazione di Torino si arriva alla passione āegittomaneā della dinastia Savoia passando per la forza dellāEgittologia grazie a personaggi piemontesi quali Bernardino Drovetti, Carlo Vidua, Giovanni Antonio Lebolo, Ernesto Schiaparelli, esploratori che ricercarono i tesori di una civiltĆ millenaria con lāaiuto della massoneria piemontese. Grande spazio ĆØ dedicato alle testimonianze rinvenibili in diverse zone del Piemonte: le piramidi volute da Napoleone, gli obelischi, le Madonne nere, i sarcofagi e i simboli solari.
































