L’Eccidio al Colle del Lys, Antonella Arianos: “I partigiani sono caduti, ma non sono morti”

RUBIANA – Domenica mattina 6 luglio il Consigliere con delega alla Cultura Antonella Arianos in rappresentanza dell’Amministrazione di Bussoleno ha partecipato alla commemorazione per l’anniversario della strage del Colle del Lys, che così la definisce: un luogo che ogni anno ci ricorda con forza quanto è costata la nostra libertà. “Qui, il 2 luglio 1944, furono uccisi 32 giovani partigiani. Venivano da queste valli, ma anche da Cremona e perfino dalla Georgia. Erano ragazzi con storie diverse, ma uniti dalla stessa scelta: opporsi alla violenza e all’ingiustizia“.

Al Colle del Lys

Nell’80° anniversario della Liberazione al Colle del Lys, non si tratta solo di ricordare una pagina dolorosa della nostra storia: si tratta di chiederci come quei valori – libertà, pace, democrazia – possano e debbano continuare a vivere oggi, nelle nostre azioni quotidiane. La cerimonia ha avuto un significato speciale anche perché quest’anno ricorrono i 70 anni dalla costruzione della Torre del Colle, simbolo della memoria resistente, 30 anni del progetto EuroLys che coinvolge giovani europei in riflessioni sul futuro, e 25 anni dall’Ecomuseo “Carlo Mastri”, custode prezioso di testimonianze e storie locali“. C’è una frase particolare che è rimasta impressa: “I partigiani sono caduti, ma non sono morti”. È vero: vivono ancora nelle nostre scelte, nel modo in cui guardiamo il mondo, in come difendiamo i diritti e la dignità di ogni persona. La memoria non serve solo a ricordare: serve a costruire. Commemorare non è un gesto formale, è un modo per capire dove vogliamo andare: guardare in alto e pensare in grande”.

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