Le spese sanitarie detraibili nel modello 730/2021, sono molte le spese sanitarie che danno diritto alla detrazione del 19%

Le spese sanitarie detraibili nel modello 730/2021. Le spese sanitarie di qualunque tipo danno diritto alla detrazione d’imposta del 19% sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro. A partire da gennaio 2020 tutte le spese sanitarie per ottenere la detrazione fiscale devono essere state sostenute con mezzi tracciabili, tranne alcune eccezioni. Ecco una guida completa.

SE LE SPESE SONO STATE PAGATE IN CONTANTI SI HA DIRITTO ALLA DETRAZIONE?

La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito che sono detraibili solo le spese pagate con metodi tracciabili. Quindi i pagamenti in contanti non danno più diritto allo sconto Irpef, tranne alcune eccezioni che riguardano le seguenti tipologie di spese sostenute per la salute:

  • acquisto di medicinali;
  • dispositivi medici;
  • prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche;
  • prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

LE SPESE CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE

Danno diritto alla detrazione del 19% le seguenti spese:

  • prestazioni chirurgiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • prestazioni specialistiche;
  • acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • prestazioni rese da un medico generico, comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica;
  • ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero, la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza. Spetta solo per le spese mediche che devono essere indicate in maniera separata nella documentazione rilasciata dall’istituto;
  • acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica, anche omeopatici. Non danno diritto alla detrazione i parafarmaci. Sullo scontrino deve essere indicato il codice fiscale del contribuente;
  • spese relative all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici, come ad esempi apparecchi per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna. Dallo scontrino o dalla fattura deve risultare il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE;
  • spese relative al trapianto di organi;
  • importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Danno inoltre diritto alla detrazione le seguenti tipologie di spesa:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia;
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • servizi resi da personale di coordinamento delle attivitĆ  assistenziali di nucleo;
  • assistenza resa da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attivitĆ  di animazione e/o di terapia occupazionale;
  • importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali sopra elencate sono detraibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico. Dal documento che attesta la spesa deve però risultare la figura professionale e la prestazione resa dal professionista sanitario.

L’ACQUISTO DI MASCHERINE

Le spese sostenute per acquistare le mascherine si possono portare in detrazione nel modello 730/2021. Sullo scontrino la dicitura ā€œdispositivo medicoā€, deve essere accompagnata dal codice ā€œADā€ (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE). Se invece questa dicitura non viene riportata, va verificato se la singola mascherina ĆØ presente nell’elenco della Banca dati dei dispositivi medici disponibile sul sito del Ministero della Salute. Nel caso in cui la mascherina non sia presente nella banca dati, per essere detraibile devo possedere sia la marcatura CE, che la conformitĆ  alle direttive europee (93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE e successive modifiche e integrazioni). Se invece si tratta di dispositivi medici su misura, quindi prodotti espressamente per un paziente sulla base di una prescrizione medica, basta avere l’attestazione di conformitĆ  al Decreto Legislativo 24 febbraio 1997 n. 46.

LE SPESE NON DETRAIBILI

Non sono detraibili le spese che nello stesso anno sono state giĆ  rimborsate, come ad esempio:

  • spese risarcite dal danneggiante o da altri per suo conto, nel caso di danni alla persona arrecati da terzi;
  • spese sanitarie rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro o ente pensionistico o dal contribuente. Tali contributi devono essere stati versati ad enti o casse con fine esclusivamente assistenziale, sulla base di contratti, accordi o regolamenti aziendali. Fino all’importo complessivo di 3.615,20 Euro, non devono aver contribuito a formare il reddito imponibile di lavoro dipendente secondo i dati riportati nella Certificazione Unica 2021. La stessa regola si applica anche nei casi di contributi associativi versati alle societĆ  di mutuo soccorso, detraibili nel limite di 1.300 Euro.

Se il rimborso avviene in anni successivi leĀ spese sanitarie sostenute nel 2020Ā possono essere giĆ  portate in detrazione, ma al netto dell’importo che verrĆ  rimborsato.

Sono invece detraibili le spese sanitarie rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie versati dal contribuente, per i quali non spetta la detrazione d’imposta del 19%. La stessa regola si applica alle spese sanitarie rimborsate sulla base di assicurazioni sanitarie stipulate dal datore di lavoro o ente pensionistico o pagate direttamente dallo stesso con o senza trattenuta a carico del dipendente.

COME EFFETTUARE IL CALCOLO

Danno diritto alla detrazione del 19% le spese che superano la franchigia di 129,11 Euro. Quindi per sapere a quanto ammonta la detrazione si devono sommare tutte le spese mediche e sanitarie che danno diritto allo sconto Irpef. Si sottrae l’importo di 129,11 Euro e sul risultato si applica la percentuale del 19%. Questo ĆØ l’importo da detrarre dalle imposte. Se le spese sostenute non superano la franchigia, non si ha diritto alla detrazione. Se, invece, la somma supera complessivamente i 15.493,71 Euro, la detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali di pari importo.

La detrazione si applica sull’intera spesa, senza togliere alcun importo, se questa riguarda i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento di portatori di handicap e l’acquisto di sussidi tecnici e informatici volti a facilitare la loro autosufficienza e possibilitĆ  di integrazione.

LE SPESE SOSTENUTE PER FAMIGLIARI

Si può richiedere il rimborso non solo per le spese proprie, ma anche per quelle sostenute:

  • per i familiari fiscalmente a carico, ossia coloro che non superino il limite di 2.840,51 Euro di reddito, 4.000 Euro fino a 24 anni.
  • per i familiari non a carico affetti da patologie esenti, nel limite massimo di 6.197,48 Euro.

DOVE INSERIRE LE SPESE SANTARIE NEL MODELLO 730/2021

Le spese sanitarie vanno inserite nel quadro E, in particolare:

  • RIGO E1 – colonna 2: spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico, comprese quelle indicate nella sezione ā€œOneri detraibiliā€ della Certificazione Unica con il codice onere 1.
  • RIGO E1 – colonna 1: spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica, ovvero quelle per le quali il Servizio Sanitario Nazionale ha riconosciuto l’esenzione dal ticket in relazione a particolari prestazioni sanitarie. Le spese indicate in questa colonna non possono essere comprese tra quelle indicate nella colonna 2.
  • RIGO E2: spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda dovuta dagli interessati fino a 6.197,48 Euro.

LE SPESE MEDICHE SOSTENUTE ALL’ESTERO

Le spese mediche sostenute all’estero danno diritto alla detrazione, ma se la relativa documentazione sanitaria ĆØ in lingua originale, deve essere accompagnata da unaĀ traduzione in italiano. La documentazione in inglese, francese, tedesco o spagnolo può essere tradotta e sottoscritta dal contribuente. Per le altre lingue c’è bisogno di una traduzione giurata. Per gli acquisti fatti in farmacia, se lo scontrino estero non riporta il codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa, lo si può indicare a mano sullo stesso.Ā Non sono detraibili le spese relative al trasferimento e al soggiorno all’estero, anche se dovuto a gravi motivi di salute.

QUALI DOCUMENTI VANNO CONSERVATI

I contribuenti che usufruiscono delle detrazioni sulle spese mediche e sanitarie devono conservare la documentazioneĀ utile a dimostrare gli acquisti effettuati. Essa varia in base alla spesa medica:

  • farmaci anche omeopatici acquistati, anche all’estero, presso farmacie, supermercati ed altri esercizi commerciali o attraverso farmacie on- line: fattura o scontrino fiscale in cui devono essere specificati natura (farmaco o medicinale), qualitĆ  (codice alfanumerico) e quantitĆ  del prodotto acquistato, nonchĆ© il codice fiscale del destinatario;
  • prestazioni rese da medici generici: ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico;
  • certificati medici per usi sportivi, per la patente, per apertura e chiusura malattie o infortuni, per pratiche assicurative e legali: ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico.

Tutta la documentazione va conservata per almeno 5 anni.

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