VALSUSA – La Valle di Susa, con un’economia storicamente legata ad agricoltura, pastorizia e piccoli opifici – come il Cotonificio Vallesusa – continua a coniugare artigianato e industria leggera, affiancando energie rinnovabili (centrali ENEL e IREN) e un crescente legame col terziario per la vicinanza a Torino. Le stazioni sciistiche dell’Alta Valle (Bardonecchia, Sestriere, Sauze d’Oulx) restano cardini del turismo invernale, un asset cruciale per le imprese locali.
Un contesto imprenditoriale incerto ma resiliente
A livello regionale, il Piemonte ha vissuto una tessitura imprenditoriale complessa: nel 2024, per la prima volta dal 2020, le chiusure (23.268) hanno superato le aperture di nuove attività (22.886), con un calo complessivo delle imprese dello 0,09%. Tuttavia, tra aprile e giugno 2025 si registra un modesto recupero: nascite d’impresa +5.667, cessazioni –3.782, saldo positivo di +1.885 (+0,45%).
Confartigianato rileva nel primo trimestre 2025 un peggioramento di ordinativi e produzione: gli ordinativi scendono tra –12,8% e –14,9%, mentre sale la quota di imprese che non prevedono investimenti (dal 76,6% al 78,2%).
Nonostante le difficoltà, quasi il 75?% delle aziende manifatturiere piemontesi prevede comunque di approvvigionarsi di nuove attrezzature; il 23,6% ha in programma investimenti. Sul fronte della stabilità finanziaria, il Piemonte è virtuoso: solo il 19,9% delle imprese è a rischio di insolvenza, sotto la media nazionale del 23,6%. A livello provinciale, la situazione più critica emerge ad Alessandria (23,8%), mentre Cuneo, Biella e Verbano?Cusio? Ossola registrano valori più contenuti (tra 17% e 18%).
Tra i segnali positivi, l’uso dell’Intelligenza Artificiale nel settore manifatturiero è in crescita: nel primo trimestre 2025, il 9% delle imprese la utilizza (vs. 2% nel III trimestre 2023), soprattutto in ambiti come marketing, gestione economico-finanziaria e R&S.
Agevolazioni e incentivi: ossigeno per gli investimenti
Il panorama regionale offre alcune risposte concrete:
- Fondo Rischi Confidi e Voucher Finanziamenti, attivo dal dicembre 2023 per sostenere l’accesso al credito: le PMI e i professionisti piemontesi possono ottenere garanzie fino a 250.000€, con voucher pari al 5?% del finanziamento (max 10.000€).
- Fondo Unico Artigianato, riaperto il 15 luglio 2025, stanzia oltre 14 milioni di euro per modernizzazione tecnologica, sostenibilità e digitalizzazione: 12,6 milioni per prestiti agevolati, 1,4 milioni come contributi a fondo perduto.
- Guida alle agevolazioni di febbraio 2025 segnala proroghe interessanti: ad esempio, la linea
“Digitalizzazione e efficientamento produttivo” attiva fino al 31 luglio 2025; e il bando “Sistema neve” attualmente in attivazione.
Idee per incentivare il rilancio imprenditoriale in Valsusa
Per le imprese locali che vogliono investire, hanno diverse opzioni tra cui scegliere:
1. Sfruttare i bandi locali e regionali, specialmente per digitalizzazione, transizione green e
ammodernamento delle strutture produttive.
2. Promuovere la cooperazione tra PMI e Confidi locali, per massimizzare l’accesso a garanzie, agevolazioni regionali e supporto tecnico.
3. Incubatori territoriali, anche temporanei durante la stagione turistica, per stimolare start up alpine legate a turismo, escursionismo e servizi digitali.
4. Formazione e sensibilizzazione sull’IA: costruire workshop per imprese locali sull’adozione pratica di soluzioni tecniche e gestionali digitali.
5. Richiedere prestiti aziendali online, ad esempio con Qonto, così da ridurre la burocrazia necessaria e i tempi di risposta.
L’istituto di pagamento Qonto offre anche degli interessanti articoli che spiegano alle attività artigianali come richiedere un prestito e come fare per calcolare correttamente le rate dei prestiti aziendali.
Le PMI della Valsusa vivono un momento complesso, sospeso tra contrazioni negli ordinativi e una certa tenuta degli investimenti. Tuttavia, grazie a strumenti quali voucher, prestiti agevolati, incentivi per digitalizzazione e artigianato, e un tessuto produttivo ancora resiliente, il territorio può guardare a un rilancio concreto. Puntare su innovazione, sostegno concreto e strumenti digitali – come il prestito online facile suggerito, e servizi come Qonto – può fare la differenza per costruire un futuro più solido e dinamico.
































