Le piante d’appartamento che aiutano a stare bene. Le piante d’appartamento, oltre a decorare i nostri ambienti, migliorano la qualità dell’aria. Un angolo verde, anche se piccolo, rende infatti l’ambiente più bello, aumenta la concentrazione, riduce lo stress ed aiuta a purificare l’aria. Negli uffici le piante portano colore ed allegria e rendono l’aria della stanza meno secca, permettendo così di respirare meglio. Ad affermarlo è uno studio della NASA.
LO STUDIO DELLA NASA
Gli scienziati, durante uno studio durato sette anni, hanno scoperto che alcuni esemplari, oltre all’anidride carbonica, assorbono anche altri agenti inquinanti dell’aria domestica. Tra questi: formaldeide, benzolo, benzene, tricloroetilene e monossido di carbonio. Tali inquinanti sono responsabili della cosiddetta “sindrome della casa malata”. Si tratta una condizione di insalubrità degli edifici che causa nei loro abitanti mal di testa, stanchezza, nausea ed aggravamento delle forme allergiche. I sopraccitati inquinanti esalano da lacche e colle usate per la fabbricazione di mobili, detersivi, stampanti e fotocopiatrici. A questi se ne aggiungono altri provenienti dall’esterno. Come porre rimedio a tutto questo? Con le piante d’appartamento.
LE SPECIE PIÙ ADATTE
- schefflera: questa pianta ripulisce da acido cianidrico, ossido d’azoto e benzopirene. Se l’aria non è pulita avvizzisce. Soffre la luce diretta del sole e va bagnata abbondantemente. Non tollera le temperature inferiori a 11°;
- sansevieria: elimina benzolo, benzene e fumo. Molto facile da coltivare, si adatta a vivere in ogni ambiente. Non sopporta i ristagni d’acqua e prima di bagnarla bisogna attendere che il terriccio sia completamente asciutto;
- dracaena deremensis: abbatte gli inquinanti di lacche e detersivi ed è efficace contro formaldeide, benzolo, benzene e tricloroetilene. Ama le posizioni luminose, ma non sopporta le correnti d’aria. Annaffiarla molto in estate e mantenere il terriccio umido d’inverno;
- filodendro: assorbe composti di metalli, solventi organici e formaldeide. È un rampicante robusto, che si adatta molto bene a vivere in casa e in ufficio. Ama le posizioni luminose. Annaffiare abbondantemente ed ogni quindici giorni vaporizzare le foglie;
- pothos: agisce contro formaldeide, xilene, toluene e prodotti da computer. Si tratta di una pianta rampicante/pendente che soffre le correnti d’aria. Ama gli ambienti umidi;
- clorofito: agisce contro monossido di carbonio e composti di cloro che esalano dai flaconi di molti prodotti per la pulizia della casa. Deve essere collocato in una posizione luminosa ed annaffiato abbondantemente;
- spatifillo: purifica l’aria da benzene, formaldeide, tricloroetilene, xilene ed ammoniaca. Ama le posizioni luminose e teme le correnti d’aria. Il terriccio va mantenuto sempre umido;
- ficus Benjamin: purifica l’aria da formaldeide, benzene e tricloroetilene. Ama gli ambienti luminosi, lontano dalle correnti d’aria. Va irrigato frequentemente ed ogni quindici giorni le foglie vanno nebulizzate.
POSSIAMO COLTIVARE LE PIANTE IN CAMERA DA LETTO?
Assolutamente sì, infatti, la quantità di ossigeno che di notte assorbono è così esigua da non recare danno alcuno. Bisognerebbe riunirne circa 250 in una singola stanza per avere la sensazione che ci stiano rubando l’ossigeno. Le migliori per la camera da letto sono sansevieria, pothos e ficus. Se invece si vuole ammirare al risveglio un’elegante pianta fiorita, allora la scelta dovrà ricadere sulle orchidee. Esse hanno però bisogno di molta luce, di irrigazioni abbondanti, ma poco frequenti e di un microclima idoneo, che può essere ricreato collocando più piante nello stesso angolo della camera da letto o grazie alle nebulizzazioni di acqua attorno alle foglie.
RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?
Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Segui e metti mi piace al canale YouTube L’Agenda.


































