Le famiglie del Piemonte pronte all’accoglienza dei profughi dall’Ucraina

TORINO – Sono circa 1.500 le famiglie del Piemonte che in pochissimi giorni hanno raccolto l’invito della Regione Piemonte a dare la disponibilitĆ  ad ospitare i profughi dell’Ucraina che raggiungeranno l’Italia. Chi lo desidera può manifestare la propria disponibilitĆ  all’accoglienza in casa compilando il modulo on line sul sito della Regione Piemonte. Seguendo le indicazioni on line in pochi passaggi si forniscono le informazioni sulla composizione del nucleo famigliare ospitante, la presenza di animali e bambini, la tipologia dell’abitazione, la possibilitĆ  di ospitare minori o persone disabili, il periodo di disponibilitĆ  e gli altri elementi utili a identificare la tipologia di accoglienza che si potrĆ  dare.

L’ACCOGLIENZA

ƈ inoltre attiva la mail accoglienza.ucraina@regione.piemonte.it per richieste di informazioni sull’accoglienza di chi sta fuggendo dalla guerra in Ucraina.Ā A coloro che stanno giĆ  ospitando persone arrivate dall’Ucraina si ricorda, al fine di avviare le procedure necessarie a fornire il massimo supporto sia ai rifugiati sia alle famiglie che stanno generosamente offrendo ospitalitĆ , di comunicare le generalitĆ  delle persone accolte alla Stazione di Polizia o alla Caserma dei Carabinieri più vicina. Anche oggi si ĆØ svolto l’incontro delĀ Coordinamento regionale per l’emergenza profughiĀ a cui hanno preso parte ilĀ presidente Alberto CirioĀ e ilĀ console onorario dell’Ucraina a Torino Dario Arigotti, insieme agliĀ assessori alla Protezione civile e Gestione emergenza profughi ucraini Marco GabusiĀ eĀ ai Bambini Chiara Caucino. Presenti anche i rappresentanti delleĀ Prefetture, dellaĀ Protezione civileĀ regionale e dellaĀ Direzione SanitĆ  e Welfare.

LA REGIONE

La Regione sta predisponendo il Protocollo di intesa con gli Enti locali che regolerĆ  tutto il processo dell’accoglienza. Ā«Oggi più che mai il cuore dei piemontesi si ĆØ dimostrato grande – sottolineano ilĀ presidente Alberto CirioĀ e gliĀ assessori Marco Gabusi e Chiara CaucinoĀ -. Vogliamo ringraziare tutte le famiglie che hanno dato la propria adesione cosƬ rapidamente e tutti coloro che, a vario titolo, si stanno attivando per dare un aiuto alla popolazione ucraina. Ognuno di noi può fare qualcosa. Il Piemonte dalla scorsa settimana ha attivato un Coordinamento regionale in costante contatto non solo con il Consolato, ma anche con le Prefetture e gli Enti locali e sta facendo tutto ciò che ĆØ nelle sue possibilitĆ  per offrire tutto il supporto possibile a chi sta fuggendo dalla guerraĀ».

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