VALSUSA – Il 4 ottobre, sulle rive incantevoli del lago Serre-PonƧon, nella cittadina francese di Savines-le-Lac, si ĆØ celebrata la solenne firma del Gemellaggio tra lāAssociazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (A.N.I.O.C.) e lāAssociazione Nazionale dei Membri dellāOrdine Nazionale al Merito Francese (A.N.M.O.N.M.). La cerimonia, svoltasi presso il Polo Ventesimo Secolo di Savines, ha suggellato formalmente un legame di fratellanza e di ideali cavallereschi che unisce due prestigiose istituzioni dei rispettivi Paesi. Il Gemellaggio ĆØ stato fortemente voluto e promosso dal Comm. Dr. Carmine Peluso, Delegato intercomunale per la Valle di Susa, che giĆ due anni or sono aveva avviato i contatti con il cav. Victor Berenguel, presidente della sezione delle Alte AlpidellāA.N.M.O.N.M. da cui ĆØ scaturita unāorganizzazione meticolosa, culminata in un evento internazionale di straordinaria rilevanza storica, culturale e sociale.
L’Associazione Cavalieri Valle di Susa
Lāiniziativa, dietro lāautorizzazione del conte Maurizio Monzani, Segretario nazionale dellāA.N.I.O.C., ha visto la presenza di rappresentanti italiani delle istituzioni locali, tra cui il
vicesindaco di Susa Dr. Giorgio Montabone, Vicepresidente della CHAV (Conference Hautes VallĆ©es) e del consigliere comunale Sig.ra Antonella Crestani. LāAtto ha rappresentato il naturale coronamento di un percorso iniziato il 1° giugno 2025, quando la cittĆ di Susa ha ospitato la prima cerimonia di Gemellaggio, impreziosita dalla presenza di numerose autoritĆ religiose, civili e militari italo-francesi. Alla cerimonia francese del 4 ottobre hanno preso parte il Prefetto delle Hautes-Alpes, Dr. Philippe BailbĆ© e una rappresentanza di oltre venti cavalieri italiani, giunti per testimoniare il profondo significato dellāiniziativa.
Il momento solenne della firma delle pergamene create e presentate dal Delegato A.N.I.O.C. per la valle di Susa Comm. Dr. Carmine Peluso ĆØ stato seguito dalla deposizione di una corona al monumento ai Caduti di Savines-le-Lac, gesto carico di memoria e di riconoscenza e successivamente da un conviviale pranzo che ha suggellato lāamicizia tra le due associazioni. Lāevento, per la sua valenza storica e simbolica, si configura non soltanto come un atto formale, ma come un ponte di valori, tradizioni e ideali cavallereschi che uniscono Italia e Francia in un comune sentire di amicizia e reciproco rispetto.
































