L’antico “Trittico del Rocciamelone” a Monteu Roero per ricordare Bonifacio Rotario L’esposizione rimane aperta nel castello fino al 29 maggio

CUNEO – L’Associazione Culturale Bel Monteu, con la consulenza di Italia Nostra, ha allestito nel castello di Monteu Roero l’esposizione “Monteu Roero – Rocciamelone. Sulle tracce del trittico di Bonifacio Roero”. È incentrata su una copia ottocentesca dell’opera medievale. Con l’autorizzazione della competente Soprintendenza statale, la mostra presenta una replica dell’immagine votiva che venne commissionata da un esponente del casato Roero, del quale un ramo familiare per secoli ha avuto in feudo il maniero di Monteu.

BONIFACIO ROTARIO SUL ROCCIAMELONE

Il milite astigiano Bonifacio Rotario, con un gesto inusuale considerando l’epoca e la circostanza, nel 1358 commissionò e provvide alla collocazione del prezioso trittico figurato sul Monte Rocciamelone in Valsusa a 3.538 metri in un piccolo antro scavato nella roccia. Secondo la tradizione, è lo stesso nobile Roero a salire personalmente sulla montagna per portarvi l’opera esaudendo così un suo impegno devozionale in funzione del suo anelato rientro dall’esilio a Susa, durante un conflitto in Piemonte. A ricordo dell’origine astigiana del donatore la località montuosa viene denominata “Ca’ d’Asti”.

CA’ D’ASTI SUL ROCCIAMELONE

L’opera, commissionata a Bruges da Bonifacio Roero, venne realizzata da un non identificato bronzista franco-fiammingo nel 1358. Si tratta di un’elaborazione di pregio (incisa a bulino su bronzo dorato), in stile gotico. Nei tre scomparti decorati sono raffigurati San Giorgio, la Madonna col Bambino, San Giovanni Battista ed il committente. L’apertura dell’esposizione, inaugurata il 26 marzo con la partecipazione di un numeroso pubblico, è stata distinta dagli interventi introduttivi del Presidente dell’associazione “Bel Monteu” e, brevemente, dal Presidente della Sezione di Alba di Italia Nostra. S’è incentrata sulla relazione storico-artistica di Walter Accigliaro e sul concerto del Coro Stella Alpina di Alba. L’esposizione rimane aperta nel castello fino al 29 maggio.

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