LA CHIESA DI SAN ROCCO A CONDOVE
CONDOVE – L’antica chiesa parrocchiale di Condove, oggi dedicata a San Rocco e utilizzata come interessante spazio culturale per mostre e concerti, si trova in Via Cesare Battisti. A metà Ottocento viene chiusa la cappella laterale per ricavare una camera mortuaria e nello stesso periodo viene installato un nuovo orologio sul campanile da Domenico Besussi di Avigliana, siamo nel 1852. Questa funzione sarà mantenuta fino allo spostamento del cimitero comunale fuori del paese, in regione Battagliero nel 1929. L’antica chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria del Prato, poi a San Pietro e infine a San Rocco, con l’annesso antico cimitero, venne costruita probabilmente verso il XII secolo in base alle strutture murarie più antiche dell’aula e del campanile dalle forme architettoniche romaniche.
TANTI CAMBIAMENTI NEL TEMPO
Le prime notizie scritte sulla sua storia risalgono invece al 1290, anno in cui la Certosa di Montebenedetto autorizza il trasporto di legname “pro ecclesia de Condovis reficienda”. La chiesa ha subito nei secoli diversi rimaneggiamenti dovuti, fra i tanti motivi, anche alle frequenti inondazioni provenienti dal vicino Rio della Rossa; è chiaramente leggibile una sopraelevazione della chiesa mentre il campanile ha il primo piano completamente sottoterra. L’orientamento dell’edificio è stato invertito prima del 1643 con l’abbattimento dell’abside originario, il tamponamento dell’arco trionfale e la realizzazione della porta di accesso. Ad ovest dove originariamente si trovava la facciata e l’ingresso è stata costruita una nuova abside poligonale e due cappelle laterali che delimitano un transetto mai esistito. Originariamente appartenente alla Chiesa di Santa Maria del prato è un pregevole dipinto del Seicento raffigurante la Vergine del Suffragio, ora conservato nella chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli. Durante i lavori di restauro, nella fase di scavo dell’abside antica, è stato ritrovato un pezzo di oreficeria, in bronzo e smalto, una Pace raffigurante la Crocifissione. Oggi lo spazio è area culturale.
































