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Autostrada A32: l’accesso di Avigliana è stato riaperto I lavori sono terminati in anticipo

AVIGLIANA –  L’accesso di Avigliana all’autostrada A32 è stato riaperto. Lo svincolo in direzione Torino era stato chiuso il 18 luglio scorso per consentire l’apertura del cantiere di Terna. In particolare sono stati realizzati i lavori di rifacimento del manto di impermeabilizzazione dei viadotti Ferriere e Avigliana. I lavori si sono conclusi in anticipo rispetto al previsto ed è stata ripristinata la normale viabilità. Nel corso dei lavori Terna, in sinergia con le istituzioni locali, ha adottato tutte le misure necessarie per ridurne l’impatto sugli automobilisti.

L’ELETTRODOTTO

Il collegamento ad altissima tensione in corrente continua Piossasco–Grande Ile tra Italia e Francia è un progetto strategico non solo per i due Paesi, ma anche per l’Europa. Contribuisce alla realizzazione dei corridoi infrastrutturali per la trasmissione di energia elettrica. La nuova interconnessione consentirà di rafforzare la capacità di scambio e la solidarietà elettrica tra Francia e Italia, ma anche di contribuire allo sviluppo della rete elettrica europea. Quindi alla transizione energetica verso un più ampio uso di fonti rinnovabili. L’analisi di fattibilità del progetto della nuova linea da realizzare, utilizzando infrastrutture autostradali, è stata poi oggetto di uno studio specifico. Anch’esso co-finanziato dalla Commissione Europea.

LAVORI SULL’AUTOSTRADA TORINO-BARDONECCHIA

La realizzazione della nuova interconnessione Italia-Francia trova fondamento nell’aumento dell’integrazione dei due mercati. Storicamente, l’utilizzo delle interconnessioni con la Francia è stato caratterizzato da un flusso di energia prevalentemente diretto verso l’Italia. In virtù delle evidenti differenze del mix di generazione e quindi dei prezzi all’ingrosso dei due paesi, l’elevato utilizzo della capacità ad oggi presente e gli studi prospettici effettuati hanno dato ragione alla realizzazione del un nuovo collegamento. Il cross-border consentirà di incrementare ulteriormente tali flussi e di ridurre il divario tra i prezzi dei due mercati.

Per quanto concerne la sicurezza e la continuità di approvvigionamento, la nuova interconnessione sarà in grado di garantire una migliore distribuzione dei flussi di potenza sugli elettrodotti. Favorirà anche una maggiore adeguatezza del sistema e risulterà migliorata anche la sicurezza di esercizio. Con un incremento della stabilità del sistema e una maggiore flessibilità di esercizio. Gli ulteriori 1200 MW tra l’Italia e la Francia incrementeranno di circa il 15% la capacità di trasmissione sulla frontiera nord italiana. Ciò consentirà di ridurre le congestioni di rete, contribuendo a una maggiore importazione ed esportazione di energia elettrica, con una migliore integrazione delle fonti rinnovabili. La realizzazione del progetto consentirà inoltre concretamente all’Italia di avvicinarsi al target del 10%. Limite entro il 2020 di capacità di interconnessione complessiva in rapporto alla capacità di generazione installata.