BUSSOLENO – Tutelare lāambiente significa proteggere la qualitĆ della vita, la salute delle cittadine e dei cittadini e il futuro economico della Valle. Con questa consapevolezza lāUnione Montana Valle SusaĀ ha depositato le sueĀ linee strategiche di intervento per il triennio 2026-2028, delineate nelĀ DUP (Documento Unico di Programmazione), con lāobiettivo di rendere il territorio più resiliente ai cambiamenti climatici, più efficiente dal punto di vista energetico e più forte nelle filiere locali. La sostenibilitĆ , tuttavia, richiede anche capacitĆ amministrativa e visione: per questa ragione lāUnione Montana Valle Susa, con la sfida dellaĀ Strategia Urbana dāArea, prosegue nel ruolo di coordinamento e facilitazione tra enti, con lāobiettivo di massimizzare risultati e ricadute sul territorio. Si tratta di un progetto integrato di sviluppo territoriale che ruota attorno al completamento dellāultimo tratto della Ciclovia Francigena e, attorno a questa infrastruttura, si collegano interventi proposti dai comuni come ostelli, aree camper, centri di aggregazione e altre opere territoriali che avranno lāobiettivo di generare sviluppo economico, attrattivitĆ e servizi per le persone residenti e per i turisti. Ā«La nostra visione ĆØ quella di costruire una Valle più resiliente, più autonoma dal punto di vista energetico e più capace di generare lavoro sul territorioĀ – ha dichiarato il Presidente dellāUnione Montana Valle SusaĀ Pacifico BanchieriĀ –Ā Ambiente, infrastrutture e comunitĆ non sono capitoli separati, ma parte di un unico progetto di futuroĀ».
Valle di Susa 2026-2028: ambiente, energia e sicurezza al centro della strategia
Negli ultimi anni la Valle di Susa ha registrato un aumento di eventi estremi riconducibili agli effetti delĀ cambiamento climatico. In un contesto alpino complesso e fragile, la nostra Unione Montana intende rafforzare un approccio basato su prevenzione, manutenzione e adattamento, superando la logica emergenziale e dotandosi di strumenti per intervenire in modo coordinato e continuativo. Proprio in materia di clima e sicurezza del territorio, lāUnione Montana opera secondo ilĀ principio di prevenzione e intende consolidare una programmazione integrata del rischio e della gestione territoriale, promuovendo interventi che riducano degrado e inquinamento e, soprattutto, i costi sociali ed economici delle emergenze. A tutela di un bene pubblico indispensabile, si ĆØ inoltre costituita una commissione speciale con lāUnione Montana Alta Valle, Smat e alcune associazioni del territorio impegnate sul tema acqua, con lāobiettivo di monitorare la sicurezza della risorsa e contribuire alla tutela della salute dei cittadini e delle cittadine. LāUnione Montana continuerĆ a sostenere progetti diĀ economia circolare, con unāattenzione strategica riservata alla costruzione di un modello energetico più autonomo e sostenibile. In questa prospettiva lāente promuove lāadesione a una ComunitĆ Energetica RinnovabileĀ per favorire la produzione e lo scambio di energia sul territorio, per accompagnare la progressiva sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili.
Prosegue altresƬ laĀ riqualificazione energetica della sede a Bussoleno, infatti sono in previsione interventi sul fabbricato come la realizzazione di un impianto fotovoltaico in copertura e lāipotesi di una caldaia a biomasse potenzialmente condivisibile con gli edifici limitrofi. Azioni che contribuiscono a ridurre le emissioni, aumentare lāefficienza, generare risparmio economico e favorire una cultura della trasparenza e della partecipazione, informando correttamente cittadinanza e imprese sui bonus e sugli incentivi. LāUnione intende mantenere e sviluppare loĀ sportello forestale, anche per facilitare lāaccesso ai bandi, per questo punta a rifinanziare il bando per la potatura dei castagni e a dedicare attenzione alleĀ associazioni fondiarie, strumento giuridico utile a contrastare lāabbandono dei boschi, ridurre il rischio idrogeologico e creare opportunitĆ di lavoro connesse alla filiera del legno. Per lo sviluppo montano, poi,Ā lāagricoltura non ĆØ solo economia: ĆØ difesa del territorio, del paesaggio, della biodiversitĆ e dellāidentitĆ . Grazie a un intenso lavoro ĆØ infatti appena nato il Distretto del Cibo delle Alpi Graie e Cozie, che ha preso il nome di āDistretto del Grazieā, valorizzerĆ le produzioni agroalimentari della Valle di Susa e del Pinerolese e rafforzerĆ il binomio turismo-agricoltura.
La Valle di Susa Capitale Italiana della Cultura?
La strategia di sviluppo, sul fronte deiĀ fondi ATO, punta a trasformare una gestione ormai stabilizzata in uno strumento strutturale e strategico,Ā rafforzando il collegamento con la Regione Piemonte per rendere le azioni ancora più efficaci. Questi fondi finanziano i Piani di Manutenzione Ordinaria, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria fondamentali per la prevenzione del rischio idrogeologico e la cura del territorio. Si tratta di oltre 2,3 milioni di euro annui che generano unāimportante ricaduta economica, coinvolgendo le imprese forestali e agricole locali. Parallelamente, la sostenibilitĆ viene letta anche come cura del patrimonio culturale. La Valle di Susa ĆØ un vero e proprioĀ museo diffusoĀ in cui beni, paesaggi e comunitĆ costruiscono unāunica identitĆ che, per essere valorizzata, deve fondarsi su unāalleanza tra operatori turistici, culturali, artisti, imprese e associazioni. Viene pertanto consolidato il supporto a rassegne consolidate come Valsusa FilmFest e Borgate dal Vivo, con la volontĆ di sperimentare nuove iniziative con realtĆ radicate come il FAI. LaĀ Via FrancigenaĀ resta il filo conduttore della visione territoriale e, anche grazie al percorso svolto finora, lāUnione valuterĆ i presupposti per avviare il percorso che potrebbe portare la Valle di Susa a candidarsi comeĀ Capitale Italiana della Cultura.
A rafforzare la dimensione comunitaria ĆØ ilĀ Sistema Bibliotecario di Valle, che coinvolge 23 comuni e 28 biblioteche, con lāobiettivo di continuare a farne unāinfrastruttura culturale stabile, capace di offrire servizi, iniziative e opportunitĆ educative. Confermata anche la partecipazione alĀ Salone del Libro di Torino con una programmazione dedicata. Infine, lāUnione ribadisce lāimpegno nelĀ sostenere scuola e giovani, soprattutto nei comuni di montagna, per contrastare spopolamento e sradicamento. In tal senso si orienta la tutela dei presidi scolastici, il sostegno agli asili nido, lāattenzione allāedilizia scolastica e lo sviluppo di progetti educativi sulla cittadinanza attiva, la memoria e il contrasto alla dispersione scolastica.
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