La TAV Torino-Lione è un’opera “green”: convegno web da Novara Mario Virano: "La Tav è una parte integrante del Green Deal"

Mario ViranoMario Virano

NOVARA – La TAV Torino-Lione è un’opera “green”. Si è svolto a Novara, e in diretta web, un convegno organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con Telt. Il tema è il rapporto tra le grandi opere sul territorio e la loro compatibilità ambientale. Partendo dal concetto di “green” sono intervenuti i protagonisti dell’opera ferroviaria che collegherà l’Europa nelle due direttrici. Ha introdotto l’assessore regionale ambiente Matteo Marnati. “Ci sono segnali che ci dicono che dobbiamo fare tutto il necessario, comprese le grandi opere, per riuscire ad arrivare a limitare le emissioni delle CO2. Serve coraggio e visione, non solo sul presente, ma per le prossime generazioni. Spesso le grandi opere sul momento non vengono apprezzate. Solo un secolo se ne capisce l’importanza. Noi sosteniamo i grandi corridoi europei perché se non riusciamo a realizzarli rischieremo di rimanere tagliati dal Nord Europa e da quei mercati che non fanno sconti“.

IL PRESIDENTE CIRIO

E’ poi intervenuto il governatore Alberto Cirio. “Bisogna sensibilizzare le persone, andando a raccontarle anche nelle scuole. Saranno soprattutto i bambini a beneficiare di questi interventi. Non abbiamo mai spiegato abbastanza, lasciando questi argomenti a chi la pensa diversamente, i temi del green legati all’alta velocità. Bisogna andare anche nelle scuole a spiegarlo, visto che saranno i bambini di oggi a sfruttare la Tav Torino-Lione nella loro vita, più di noi. Abbiamo anche sbagliato a chiamarla Torino-Lione quando invece è solo una parte della Lisbona-Kiev. Va a incrociare altri corridoi europei. Invece si tratta di una grande opera che è legata strettamente proprio alle politiche anche ambientali dell’Europa. Il nostro futuro passa da queste grandi opere, che sono essenziali ed è intuitivo come un treno inquini meno di migliaia di camion che passano su gomma alle strade“.

DA TELT

Mario Virano, direttore generale di Telt, ha aggiunto. “Le grandi opere, come la Tav sono strumenti della nuova politica ambientale, sono una parte integrante del Green Deal. Credo che tutti abbiano preso atto che l’opera è irreversibile, anche gli oppositori. Siamo usciti dalla fase in cui eravamo obbligati a difenderci, a difendere l’opera, fase che rendeva complicato socializzare l’effetto rete. Se vogliamo essere competitivi con le megalopoli asiatiche, senza rinunciare ai nostri elementi identitari, l’unico modo è che le nostre città, che sono per lo più sotto il milione di abitanti, si mettano in rete. Andare da una città all’altra sia come oggi andare da un quartiere all’altro. Questo significa che noi possiamo competere con un sistema pluralistico all’interno di una competizione mondiale e io mi ostino a pensare che anche questo è ambiente“. E’ poi stato spiegato il rapporto corrispondete sia sui  lavori che sull’opera finita rispetto ai vantaggi futuri del territorio.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!