La strada che sale allo Chaberton da Fenils interrotta da una frana

CESANA TORINESE – La strada rotabile che sale alla Batteria dello Chaberton, partendo dall’abitato di Fenils, è interrotta a causa di una frana. Il transito dunque è ancora interdetto anche a piedi. Infatti le condizioni instabili della montagna e la forte pendenza del terreno non permettono il passaggio. Al momento quindi gli unici itinerari per salire allo Chaberton sono da Claviere o dal Monginevro.

IL RECUPERO DI DUE ESCURSIONISTI

Qualche giorno fa l’elicottero dei Vigili del Fuoco era dovuto intervenire nel tardo pomeriggio per recuperare due escursionisti. Erano rimasti bloccati sul monte Chaberton, all’altezza del rio dell’Inferno. Erano impossibilitati a scendere perché il sentiero era stato portato via dalla frana sulle pendici dello Chaberton. L’intervento era terminato con la discesa in volo fino alla vicina Cesana Torinese. Non si era registrato alcun ferito. Il transito nella zona è dunque vietato da una ordinanza.

LA BATTERIA

La batteria dello Chaberton è situato sulla cima del monte Chaberton a 3130 metri. È tuttora il forte più alto d’Europa, annesso alla Francia dopo la fine della seconda guerra mondiale. Dopo che l’Italia ebbe dichiarato guerra alla Francia il 10 giugno 1940 il forte divenne attivo per la prima volta. Venne utilizzato per bombardare obiettivi militari francesi, senza peraltro causare danni militarmente significativi. Nel vicino forte francese dello Janus una torretta di avvistamento corazzata fu colpita da una delle granate da 149 della batteria dello Chaberton lanciate il 20 giugno 1940. L’esercito francese reagì il giorno seguente. Il mattino 21 giugno 1940 i Francesi cominciarono a bombardare con quattro obici d’assedio. Il bombardamento fu temporaneamente sospeso per la nebbia, ma nel pomeriggio riprese. Ed una volta aggiustato il tiro i mortai francesi in breve tempo misero fuori uso sei delle otto torrette del forte. Causando nove morti e cinquanta feriti e mettendo fuori uso la teleferica di servizio del forte. Infine causando danni notevoli alle strutture. Con l’armistizio del 25 giugno, il forte cessò l’attività.

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