La situazione scuole a Giaveno: sospese le lezioni in alcune classi Gli hotspot scolastici dove è possibile fare il tampone stanno funzionando a pieno ritmo

GIAVENO – Scrive il sindaco di Giaveno Carlo Giacone. “Avrete letto sugli organi di stampa che anche a Giaveno sono state sospese le lezioni in alcune classi delle nostre scuole. Si tratta di classi che per precauzione e seguendo il protocollo ministeriale sono state sottoposte a isolamento e, in alcuni casi al tampone per tutti gli alunni. Dopo che diversi ragazzi (solo 1 residente a Giaveno e gli altri da altri comuni), e un insegnante (non residente), sono risultati positivi al Covid. Il sistema di tracciamento e di segnalazione sta comunque reggendo all’impatto. Gli hotspot scolastici dove è possibile fare il tampone stanno funzionando a pieno ritmo. Era prevedibile che succedesse e nelle prossime settimane. Inoltre sarà ancora più difficile gestire questa situazione anche considerando la stagione invernale alla quale ci stiamo avvicinando. Dove, oltre al Coronavirus, ci sarà la classica influenza stagionale e distinguere i sintomi sarà molto complicato.

UN RINGRAZIAMENTO

“Esprimo la mia totale vicinanza e il ringraziamento di tutta l’amministrazione ai dirigenti scolastici. E a tutto il personale docente e non, per la professionalità che stanno dimostrando in questa difficilissima fase. Sapevamo che sarebbe stata la sfida più difficile per il paese quella dell’apertura delle scuole. Non sappiamo se riusciremo ad andare avanti nelle settimane future. Loro comunque stanno facendo il massimo per garantire il diritto all’Istruzione. Saranno il Governo e gli Enti Regionali a prevedere dei momenti di STOP all’attività didattica in presenza. Il Presidente De Luca in Campania ha già fatto questa scelta, speriamo che anche nel resto del paese e nella nostra regione non sia necessario farlo. Vi dico però la mia previsione, non sono molto ottimista in tal senso, spero di sbagliarmi.”

LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

In merito alla situazione scuole a Giaveno prosegue il sindaco. “Stiamo lavorando anche per cercare di permettere alle associazioni sportive del territorio di utilizzare le palestre scolastiche in orario extrascolastico e far ripartire lo sport di base. Abbiamo anche trovato la soluzione e individuato il protocollo da seguire con l’accordo delle istituzioni scolastiche. Anche in questo caso speriamo che lo sport dilettantistico non venga fermato come già successo a marzo scorso. In ultimo vorrei esprimere anche il mio personale ringraziamento a tutti i medici di famiglia del nostro territorio. Sono coloro che stanno facendo da primo filtro con l’ASL di competenza e un lavoro enorme per interfacciarsi con i loro pazienti. Il loro è un lavoro fondamentale e difficilissimo in questo momento. Anche perché, ricordiamolo, il resto delle malattie non sono sparite. So che ci sono vari problemi nel “dialogo” con il SISP (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) tra telefonate infinite, piattaforme online e risposte che arrivano in ritardo. Ma immagino che gestire una mole così elevata di dati e informazioni, sempre in costante crescita, sia molto complicato.

CONVIVERE CON IL VIRUS

Il sindaco di Giaveno conclude. “Nei prossimi giorni il Governo nazionale potrebbe prevedere ulteriori restrizioni rispetto all’ultimo DPCM del 13 ottobre scorso. Sinceramente sono molto preoccupato del fatto che si possa ripetere un nuovo lockdown. Anche perché questa volta non è per nulla scontato che il sistema economico del paese riesca a reggere due mesi di stop delle attività commerciali. Soprattutto non reggerebbero i proprietari e i lavoratori di queste piccole imprese, come i piccoli negozi, gli artigiani, i ristoratori, etc.., già fortemente provati in questo 2020. Spero che non accada ma ho paura che il sistema del “coprifuoco” serale e notturno sia la modalità più semplice e di minore impatto per provare a stoppare la diffusione del contagio. Staremo a vedere cosa succederà. D’altronde abbiamo oramai imparato che “convivere” con il virus significa proprio questo. È un po’ come salire sull’altalena, ma è molto più pericoloso. Speriamo che troveranno l’antivirus il più presto possibile”.

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