SALBERTRAND – La scuola di Salbertrand si afferma come modello di sperimentazione didattica nazionale. Grazie alla professoressa di UniTo Sara Murdaca, l’istituto collabora con l’università coinvolgendo i laboratori accademici. Spiccano i laboratori verticali ispirati al metodo Montessori, ideali per valorizzare le pluriclassi e l’interculturalità. L’efficacia di questa didattica inclusiva ha trovato risonanza sul portale ufficiale dell’INDIRE, che ha invitato il plesso a presentare le sue attività d’avanguardia a Roma.
Il legame con il territorio: lingua occitana e progetto PRIN
L’innovazione si unisce alla tutela del territorio: gli alunni hanno partecipato al progetto dell’USR sul “Curricolo locale integrato” per la valorizzazione della lingua occitana. Questo legame ha attirato l’attenzione dell’Università di Perugia e della professoressa Morganti, inserendo la scuola nel programma PRIN “Abitare ai margini”. Gli studenti hanno sviluppato percorsi di ricerca ecologico-sistemici sulle realtà di frontiera, trasformando lo svantaggio iniziale in eccellenza docimologica.
Tecnologia e territorio: l’intelligenza artificiale nel Gran Bosco
L’anno scolastico 2026 si chiude con un progetto artistico che unisce ecologia e nuove tecnologie. In collaborazione con il Parco Naturale del Gran Bosco e l’esperto Nicolò Amelio, i bambini hanno studiato il lupo e usato in modo etico l’intelligenza artificiale per trasformare i loro disegni in un cartone animato. L’iniziativa conferma la visione della Direzione Didattica Lambert, supportata dal Ministero dell’Istruzione, capace di superare ogni limite materiale.

































