SANT’AMBROGIO DI TORINO – La Sacra di San Michele candidata UNESCO, il rettore don Papa “Una proposta che avrà importanti ricadute”.
TERRE DI SACRA, TERRE LENTE
È stato presentato, nella prestigiosa cornice della foresteria della Sacra di San Michele il piano di sviluppo a base culturale destinato al territorio che circonda l’importante bene faro della Valle di Susa. Un documento operativo programmatico a breve e medio periodo, che racchiude le progettualità per la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, inquadrate nel sistema economico sociale territoriale, con un’attenzione costante agli obiettivi dell’Agenda Europea della Cultura e del PNRR. Interventi strategici che vedono nella cultura l’asse portante della progettualità, ma che si compenetrano e interagiscono anche con gli altri asset della progettazione territoriale, a cominciare dal percorso di candidatura a patrimonio UNESCO dell’Abbazia.
IL RETTORE DELLA SACRA DI SAN MICHELE
Presupposti che fanno capire, secondo il rettore della Sacra di San Michele don Claudio Papa ha spiegato. “Qui si stia puntando molto in alto, realizzando una proposta che avrà importanti ricadute, economiche e non solo. Ma per far portare avanti un progetto di tale portata, è necessaria la collaborazione di tutti, come ha evidenziato l’assessore regionale a Cultura, Turismo e Commercio Vittoria Poggio. Qui i sindaci hanno scelto di non coltivare più ciascuno il proprio orto, ma di guardare più in là, ad un progetto importante che valorizza un bene faro”.
IL PIANO “TERRE DI SACRA, TERRE LENTE”
Il piano, sostenuto dalla Consulta per la Valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino e realizzato da Promo PA Fondazione, è stato sviluppato con la collaborazione dei Comuni partner dell’Accordo Terre di Sacra, della Sacra di San Michele e di una serie di stakeholder locali coinvolti nel processo di crescita del territorio. Il documento è basato su due punti: cultura e sviluppo sostenibile. Partendo da un’analisi puntuale di tutti i progetti presentati dagli Enti del territorio, si è arrivati all’individuazione di quattro macro settori di intervento.
LA CANDIDATURA UNESCO DELLA SACRA
Tassello importante del puzzle è la candidatura della Sacra di San Michele a patrimonio dell’umanità. Candidatura che procede, anche se si tratta di un processo complesso e potenzialmente ancora lungo, come spiegato da Giulio Mondini, chair holder della Cattedra UNESCO. Per diventare bene UNESCO infatti, sono necessari alcuni requisiti essenziali: rispondere ai principi di autenticità, integrità, universalità ed eccezionalità, rispettare almeno uno dei dieci criteri che identificano un bene come patrimonio dell’umanità e distinguersi dai territori già iscritti attraverso un’analisi comparativa.
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