La Regione Piemonte darà un sostegno al pagamento delle rette dei servizi per l’infanzia

TORINO – La Regione Piemonte darà un sostegno al pagamento delle rette dei servizi per l’infanzia. Infatti la Regione Piemonte – Assessorato Istruzione, Formazione, Lavoro intende sostenere le famiglie piemontesi con figli minori. In un momento di grande difficoltà a causa delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Misure che hanno determinato la sospensione delle attività dei servizi educativi per la prima infanzia. È dunque in fase di predisposizione un intervento a supporto del sistema 0-6 anni, che nasce con un duplice obiettivo:

  • consentire ai genitori di ricevere un indennizzo per la mancata fruizione della prestazione di cura e custodia;
  • sollevare i servizi educativi 0-6 anni dalle difficoltà economiche che il mancato introito delle rette dovute dalle famiglie sta causando.

A CHI SI RIVOLGE LA MISURA DI SOSTEGNO

La misura di sostegno si rivolgerà:

  • nella fascia 0-2 anni alle strutture sia pubbliche che private;
  • nella fascia 3-6 anni alle scuole dell’infanzia paritarie e private.

Per procedere all’attivazione della misura, è stata avviata una rilevazione urgente rivolta a tutti i Comuni piemontesi. Attraverso uno specifico applicativo cui si accede al seguente link. La rilevazione è finalizzata a conoscere il dato reale dei bambini che frequentavano  i servizi 0-6  a pagamento alla data del 31/01/2020. Alla luce dei dati emersi, sarà possibile definire i criteri del riparto delle risorse, quantificate in 10 milioni di euro per i servizi 0-2, e 5 milioni di euro per i servizi 3-6 .

DALLA REGIONE 15 MILIONI PER I SERVIZI PER L’INFANZIA

L’assessore Chiorino scrive: “Importante sostegno alla fascia 0-6 in un momento di difficoltà”. Un sostegno diretto alla fascia 0-6 nell’ottica di supportare le strutture pubbliche e private e, indirettamente, le famiglie che usufruiscono di servizi a pagamento. È quello voluto dall’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino, che ha messo a disposizione, complessivamente, 15 milioni di euro (risorse di Finpiemonte SpA). Sono anche state rese note le procedure e le modalità per accedere a tali stanziamenti. In primo luogo, grazie alla collaborazione dell’ ANCI Piemonte, sarà chiesto ai sindaci di eseguire un monitoraggio del territorio rispetto a tutti i servizi dell’infanzia, suddividendo gli stessi per tipologia. Importante precisare che saranno esclusi dalla misura quei servizi che non prevedono il pagamento da parte delle famiglie. Ci sarà a disposizione una piattaforma on-line, che i Comuni dovranno compilare indicando il numero di bambini frequentanti i servizi per l’infanzia. L’erogazione del contributo sarà immediatamente successiva alla ricezione dei dati, che consentirà di stabilire con esattezza il riparto delle risorse sui territori.

I COMMENTI

Spiega l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino: “Si tratta di un primo passo per far fronte alle emergenze causate dal #Coronavirus, al quale successivamente seguiranno altre misure. L’attenzione alla fascia 0-6 anni, ai servizi e alle famiglie coinvolte è infatti uno dei punti cardine del programma del mio Assessorato. Questo stanziamento vuole essere una prima importante iniezione di liquidità“. “Oggi diamo un segnale importante. – commenta Andrea Corsaro, presidente di ANCI Piemonte e sindaco di Vercelli – Ringrazio la Regione #Piemonte e in particolare l’assessore Chiorino per l’attenzione dimostrata nei confronti delle famiglie piemontesi e delle loro necessità“. Entro fine settimana l’assessore Chiorino e il presidente Corsaro saranno in conferenza online con tutti i sindaci per illustrare la misura e per avere un contatto diretto con il territorio.

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