CONDOVE – La forza della Val di Susa ha un nome e un cognome: Barbara Isabella Quenda, per tutti Nonna Rina. Nata ad Almese nel 1915 e storica residente di Condove, la supercentenaria ha recentemente conquistato un primato straordinario, diventando la persona in vita più longeva di tutto il Piemonte. Con i suoi 110 anni e 85 giorni, Rina non è solo la memoria storica della valle, ma un simbolo di resilienza che travalica i confini provinciali. Una vita dedicata al lavoro e alla famiglia: dopo il matrimonio con Angelo Martoia, commerciante di bestiame, ha gestito per decenni con grinta una macelleria tra San Giorio e via Gian Francesco Re. La sua tempra d’acciaio le ha permesso di superare con incredibile dignità anche le sfide fisiche più dure, come la rottura del femore avvenuta nel 2023, confermando una vitalità che oggi ispira l’intera comunità piemontese e che la vede circondata dall’affetto costante del figlio Enrico, della nuora Giuseppina e di una fitta rete di nipoti e pronipoti che ne celebrano quotidianamente l’eccezionale traguardo.
Barbara Isabella Quenda, classe 1915, è ufficialmente la donna più longeva della regione: un secolo di storia tra Almese e Condove
Nonostante il peso dei decenni, Nonna Rina mantiene uno stato di salute sorprendentemente stabile nella sua casa di borgata Poisatto. Assistita amorevolmente dai suoi cari, la “nonna del Piemonte” continua a godere di un discreto appetito e assume pochissimi medicinali, un dettaglio che testimonia una fibra biologica d’altri tempi. Sebbene la sedia a rotelle sia diventata la sua compagna quotidiana dopo l’infortunio di due anni fa, Rina non rinuncia alla convivialità: ogni giorno viene accompagnata a tavola per condividere i pasti e la giornata con la famiglia, restando il cuore pulsante della casa. L’amministrazione comunale di Condove, che già a dicembre l’aveva omaggiata per il compleanno record, guarda a lei con immenso orgoglio, vedendo in questa “ragazza del 1915” l’incarnazione di un secolo di trasformazioni locali. Spegnere 110 candeline non è solo un dato anagrafico, ma la prova vivente che l’aria della valle e una vita di dedizione possono portare a traguardi inimmaginabili. La sua lucidità, seppur talvolta affievolita, brilla ancora nei momenti di festa, rendendo ogni suo sorriso un prezioso regalo per chiunque abbia la fortuna di starle accanto.

































