La mia scuola al tempo del Covid: quali aspettative gli studenti nutrono sul loro futuro?

TORINO – La mia scuola al tempo del Covid. Quali aspettative gli studenti nutrono sulla scuola e sul loro futuro? Questa la domanda del concorsoĀ  ā€œLa mia scuola al tempo del Covidā€ ideato dal Consiglio regionale del Piemonte. Attraverso la Consulta femminile, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Save The Children e la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Piemonte. ƈ rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Piemonte (statali e paritarie). Il Concorso prevede che i ragazzi mandino i propri Ā elaborati (grafici, video, racconti, powerpoint, musiche, canzoni) entro il 31 Marzo 2021. I progetti Ā potranno essere preparati Ā sia in presenza, durante l’orario scolastico. Sia da remoto, qualora gli istituti scolastici coinvolti abbiano attivato la didattica a distanza.

LE CLASSI VINCITRICI

Le classi vincitrici, valutate da una Commissione composta da un rappresentante di Save the Children Italia onlus, un rappresentante della Consulta femminile, un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, la Garante per l’Infanzia e un rappresentante del Consiglio Regionale, riceveranno in premio un kit di strumenti didattico/informatici (tablet e sim dati, della durata di 12 mesi, per l’accesso a internet). Pur rimanendo di proprietĆ  della scuola, verrĆ  assegnato ai ragazzi che non dispongono di supporti digitali. Per supportare le famiglie e gli insegnanti nella fruizione del tablet e del web, Save the Children metterĆ  a disposizione una Guida per genitori. Si focalizza su 3 tematiche: cyberbullismo, uso dei videogiochi e adescamento online. Il progetto nasce dalla constatazione che il lockdown della scorsa primavera, abbia fatto emergere profonde disuguaglianze. Sia per quanto riguarda l’offerta educativa sia l’accesso degli studenti alle attivitĆ  scolastiche.

LE LEZIONI ONLINE

ā€œUn numero rilevante di studenti non ĆØ stato in grado di seguire le lezioni online perchĆ© non aveva la disponibilitĆ  di strumenti tecnici e una connessione internet”. Ha puntualizzato Erica Bertero, referente Piemonte Save the Children. Tale problematica rischia di ripresentarsi anche nell’attuale periodo. A causa del ritorno ad una modalitĆ  diffusa della didattica a distanza. Secondo un sondaggio condotto da Save the Children in collaborazione con Ipsos, delle 61mila famiglie piemontesi con figli adolescenti (almeno un figlio di 14-19 anni) che non hanno accesso a internet da casa, 27mila hanno denunciato l’alto costo del collegamento (44%). 20mila l’alto costo degli strumenti necessari per connettersi (32%). Mentre 12mila dichiarano di accedere ad internet da un luogo diverso dalla propria abitazione (25%).

IL CONCORSO

Ā ā€œIl Concorso rivolto alle scuole del primo ciclo – ha affermato il Fabrizio Manca, direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – rappresenta un’occasione unica e importante per le nostre allieve e i nostri allievi. Per condividere e confrontare le esperienze vissute in questo lungo periodo di pandemia e per raccontare la propria storia di ā€œresilienzaā€. Il progetto intende illustrare la pandemia attraverso lo sguardo e i racconti dei più piccoli. Sono certo che tale iniziativa raccoglierĆ  i frutti dell’intenso lavoro svolto dai docenti. Unitamente alla creativitĆ  delle nostre allieve e dei nostri allievi. E contribuirĆ , con i premi previsti, a rafforzare ulteriormente la dotazione delle scuole per la didattica digitale integrataā€.

IL PROGETTO

ā€œIl progetto, rappresenta un nuovo approccio di intervento su tematiche comuni. La scuola, il mondo scolastico al tempo del Covid, le criticitĆ , ma anche l’opportunitĆ  di modernizzazione, la necessitĆ  di superare i limiti spaziali e temporali attraverso strumenti telematici”.Ā  Ha dichiarato Ornella Toselli, presidente della Consulta Femminile.Ā  “L’obiettivo ĆØ inoltre quello di sviluppare un’indagine sulle difficoltĆ  vissute dalle famiglie. E in particolare dalle donne che hanno risentito e risentono degli effetti di quella che sempre più appare come una shecession. Per l’emergere di diseguaglianze nella distribuzione dei compiti di cura familiare e per il riacutizzarsi dello squilibrio professionale, sociale e lavorativo tra i generi. Anche se siamo fiduciose che le donne sapranno riconquistare a breve gli spazi che faticosamente avevano conquistato.

LA PANDEMIA

ā€œLa pandemia ha avuto e sta avendo forti ripercussioni sui bambini e i ragazzi”. Ha sottolineato Ylenia Serra, garante per l’infanzia e l’adolescenza. “Il fenomeno della dispersione scolastica sta aumentando. CosƬ come la stanchezza, la perdita di motivazione e la scarsa fiducia nel futuro da parte dei ragazzi. Fenomeno che risente non solo del perdurare della didattica a distanza, con l’amplificazione delle differenze giĆ  esistenti sia di carattere economico e famigliare, sia delle reazioni, delle necessitĆ  e delle particolaritĆ  dei singoli studenti, ma anche di una crescente fragilitĆ  del welfare famigliare. È  chiaro, oggi ancora di più, come la scuola non sia solo didattica, ma rappresenti Ā un luogo di educazione, di formazione dell’individuo, di relazioni con i coetanei e gli insegnanti, di crescita, confronto ed esperienza. Questo concorso nel condividere e premiare le esperienze e gli sforzi compiuti durante l’emergenza sanitaria, mira a rendere i bambini e i ragazzi protagonisti attivi, perchĆ© possano raccontare con la propria voce e le proprie espressioni artistiche i pensieri, le paure e le aspettative per il futuro, perchĆ© non rimangano inespresse o inascoltate, ma anzi incentivate e valorizzateā€.

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