La marcia pacifica No TAV da Venaus a Susa

SUSA –Ā Oggi, sabato 26 luglio, la Val di Susa ĆØ nuovamente protagonista di una marcia pacifica contro i cantieri della TAV. Partita da Venaus, luogo simbolo della resistenza, la manifestazione prosegue per le vie di Susa, riaffermando la determinazione del Movimento No TAV. Questa mobilitazione non ĆØ solo una protesta locale, ma un grido che denuncia l’impatto delle grandi opere imposte, non solo sull’ambiente, ma anche sulle comunitĆ . Il percorso scelto, da Venaus a Susa, sottolinea la continuitĆ  di una lotta che dura da decenni, evidenziando la resilienza e la tenacia di un movimento che non intende rassegnarsi allo sfruttamento e alla devastazione del proprio territorio.

La marcia dei No TAV

La lotta del Movimento No TAV si configura come una battaglia a tutto tondo per la giustizia ambientale, sociale e climatica. Essa travalica i confini della Val di Susa, parlando a tutte le comunitĆ , in Italia e nel mondo, che si oppongono a logiche di sviluppo insostenibili. L’obiettivo ĆØ un futuro libero dalla devastazione, un appello a camminare insieme contro i vecchi e nuovi cantieri che minacciano l’equilibrio ecologico e il benessere delle popolazioni. “Ora e sempre No TAV!” non ĆØ solo uno slogan, ma la sintesi di un impegno costante per la salvaguardia della Val di Susa e un simbolo di resistenza per la difesa dei diritti ambientali e sociali a livello globale.

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