La Giornata Mondiale dell’Attività Fisica in Piemonte

TORINO Più movimento, più vita” è lo slogan scelto per l’edizione 2026 della Giornata Mondiale dell’Attività fisica. Il messaggio rimarca che l’attività fisica è un bene essenziale da coltivare sin dai primi anni di vita per il ben-essere fisico e mentale, la prevenzione delle malattie e la coesione sociale, ricordando l’importanza di cogliere le opportunità e le occasioni per essere attivi nella vita di tutti i giorni: ogni passo conta, ogni movimento conta, ogni minuto conta. Questo appuntamento si unisce alla Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, istituita dall’ONU come riconoscimento al contributo positivo che lo sport può avere nella concretizzazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile e nella piena affermazione dei diritti umani. Rigorosi studi di letteratura indicano che l’attività fisica apporta benefici significativi alla salute fisica, mentale e cognitiva, e che la promozione di spazi verdi e attività all’aperto può migliorare il benessere generale e ridurre il rischio di malattie croniche e cognitive. Anche livelli moderati di movimento possono portare a significativi benefici per la salute. Fortunatamente, la maggior parte degli adulti piemontesi (18-69 anni) è fisicamente attiva (55%) o parzialmente attiva (27%), mentre 18 individui su 100 sono completamente sedentari (dati PASSI). Tra le persone ultra65enni, la quota di sedentari sale al 24% (dati Passi D’Argento). Tra i bambini di 8-9 anni, il 15% è sedentario (dati OKkio alla Salute). Consulta i dati di sintesi sull’attività fisica in Piemonte tratti dalle sorveglianze OKkio alla Salute, PASSI e Passi d’Argento.

I benefici per la salute dell’attività fisica

Il Ministero della Salute con il Piano Nazionale di Prevenzione (PNP) 2020-2025 ha promosso l’attività fisica in ogni fascia di età della popolazione. In coerenza con questo mandato, il Tavolo di lavoro per la promozione dell’attività fisica e la tutela della salute nelle attività sportive, istituito dal Ministero della Salute, ha redatto le linee di indirizzo che sottolineano la necessità per tutti di praticare attività fisica nella vita quotidiana; nel 2024 è stata stilata la revisione delle raccomandazioni per le persone con diabete mellito, per quelle sottoposte a trapianto e per quelle con patologie muscolo-scheletriche, in cui viene sottolineata la centralità di mettere in campo programmi di attività fisica personalizzati tramite la sinergia di differenti figure professionali. La Regione Piemonte, con il Piano regionale di Prevenzione, è impegnata ad attivare un sistema per promuovere l’attività fisica individuale e di comunità costruendo reti intersettoriali tra Aziende sanitarie, amministrazioni locali e associazioni del territorio per valorizzare le opportunità di svolgere attività fisica e sportiva rendendole accessibili soprattutto ai gruppi di popolazione più svantaggiati. A sostegno di questi obiettivi, i professionisti della sanità pubblica piemontese promuovono azioni di sensibilizzazione e di comunicazione per favorire stili di vita attivi nei diversi ambienti di vita e nei contesti locali, anche grazie all’Accordo di collaborazione tra ANCI Piemonte e Regione Piemonte per la promozione di “Comunità attive”. Dal 2024 le Aziende Sanitarie Locali piemontesi con i Comuni e le associazioni locali hanno incrementato nelle zone più svantaggiate l’offerta dei gruppi di cammino e dell’attività fisica adattata e dell’esercizio fisico strutturato. La possibilità di partecipare a occasioni di attività fisica quotidiana è rivolta a più fasce d’età, in contesti diversi – a scuola, sul lavoro, nelle comunità locali – con particolare attenzione per le persone che vivono situazioni di fragilità. Sui siti web della propria ASL territoriale è possibile conoscere le iniziative e avere informazioni su come iscriversi.

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