La Federal Reserve taglia i tassi, ma indica una possibile pausa

WASHINGTON – LaĀ Federal Reserve, tramite il suo Federal Open Market Committee (FOMC), ha attuato il terzo taglio consecutivo dei tassi di interesse, riducendo il range dei Fed Fund rates di 25 punti base, portandoloĀ al 3,50-3,75%. Questa mossa, ampiamente prevista dagli analisti, riflette il desiderio di sostenere l’attivitĆ  economica, con proiezioni macroeconomiche che indicano una crescita del PIL più robusta per il prossimo anno (+2,3%). Tuttavia, la decisione ĆØ stata presa con tre voti contrari, evidenziando una divisione interna: un membro ha spinto per un taglio più aggressivo, mentre altri due avrebbero preferito mantenere lo status quo, riflettendo la ā€œsituazione complicataā€ in cui si trova la Fed, con rischi di inflazione ancora al rialzo e occupazione al ribasso. Nonostante il taglio, ilĀ presidente Jerome PowellĀ ha sottolineato la necessitĆ  di un ā€œapproccio equilibratoā€ al doppio mandato di stabilitĆ  dei prezzi e piena occupazione.

La Federal Reserve taglia i tassi, ma indica una possibile pausa

La principale novitĆ  del comunicato ufficiale, tuttavia, risiede nell’introduzione della parola ā€œtimingā€ nella valutazione di futuri aggiustamenti, un chiaro segnale che la Fed si sta preparando per una pausa nel ciclo di riduzione. Le proiezioni sui tassi, rappresentate dai ā€œdotsā€œ, suggeriscono ora che potrebbe essere necessario un solo ulteriore taglio entro la fine del 2026, a fronte di un quadro più ottimistico su inflazione e crescita. Sebbene l’inflazione (PCE core) sia ancora considerata ā€œelevataā€œ, le stime la vedono in lenta ma costante discesa verso l’obiettivo del 2%. La Fed si dichiara quindi ben posizionata per ā€œattendere e vedereā€ l’evoluzione dell’economia, minimizzando l’urgenza di intervenire immediatamente e spostando l’attenzione sulla sostenibilitĆ  della crescita attuale e sulla migliore distribuzione degli aumenti salariali.

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