La chiusura delle banche nei piccoli comuni deve fermarsi

LA CHIUSURA DELLE BANCHE NEI PICCOLI COMUNI DEVE FERMARSI

TORINO Nella manifestazione di oggi a Bobbio Pellice fortemente voluta dal sindaco Mauro Vignola e dall’Amministrazione comunale abbiamo ribadito non solo che le banche devono smetterla di chiudere sportelli abbandonando i territori, piccoli Comuni, le zone montane e lasciando i sindaci, con il cerino in mano. Abbiamo detto che alle banche chiediamo uno sforzo, e intelligenza, per costruire con tutto il sistema istituzionale una nuova economia per le zone montane e cosƬ diremo mercoledƬ alla prima riunione in Italia con una Regione e il suo Assessore alla Montagna, Marco Gallo, che convoca l’associazione delle banche per avere chiarimenti numeri e dati degli effetti negativi di tutte le chiusure che negli ultimi 10 anni ha sempre fortemente duramente contrastato. La mobilitazione di oggi non ĆØ la prima e non sarĆ  l’ultima scenderemo ancora in piazza per dire che le banche hanno la responsabilitĆ  di una grave riduzione dei servizi, della contrazione delle opportunitĆ  economiche per le imprese, per le famiglie, per gli enti locali“. Hanno affermato ieri in serata Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente Uncem nazionale.

UNCEM: MONTAGNA IMPOVERITA

Nonostante i grandi gruppi bancari se ne vanno, sappiamo che ci sono piccoli gruppi di credito cooperativo, casse di risparmio, Poste che invece vanno laddove qualcuno ha deciso di chiudere attraverso piani industriali costruiti in grattacieli-fortino delle grandi cittĆ  autoreferenziali. Grazie da Uncem al Comune di Bobbio, grazie alle Istituzioni presenti in piazza. C’ĆØ bisogno di un’azione forte istituzionale, politica per evitare che l’economia sorpassi il sistema pubblico e scelte economiche sbagliate e dannose siano pericolose per la tenuta del sistema democratico e comunitario territoriale”.

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