SUSA – Il panorama ecclesiale del Nord-Ovest italiano segna una svolta significativa con l’elezione del cardinale Roberto Repole a nuovo Presidente della Conferenza Episcopale di Piemonte e Valle dāAosta (CEP). Riuniti a Susa il 3 marzo 2026, i vescovi della regione hanno affidato all’attuale arcivescovo di Torino e vescovo di Susa la guida dell’organismo per il prossimo quinquennio, consolidando un percorso di sinodalitĆ e cooperazione territoriale. Accanto a lui, nel ruolo di vicepresidente, ĆØ stato confermato mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta, mentre la segreteria ĆØ stata affidata a mons. Egidio Miragoli, vescovo di MondovƬ. Questa triade di vertice, espressione di diverse realtĆ locali, si prepara ad affrontare le sfide pastorali e sociali di un territorio vasto e complesso, dove la Chiesa ĆØ chiamata a essere punto di riferimento etico e spirituale. L’elezione di Repole, figura di spicco nel panorama teologico e pastorale, sottolinea la volontĆ di dare un impulso deciso alla missione evangelizzatrice in un’epoca di profondi mutamenti demografici e culturali, garantendo una voce autorevole nel dialogo tra le istituzioni religiose e civili piemontesi e valdostane.
Eletto a Susa il nuovo vertice per il quinquennio 2026-2031: continuitĆ e innovazione per le diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta
La notizia della nomina ĆØ stata accolta con profonda gioia e un senso di gratitudine dalle comunitĆ diocesane di Torino e Susa, che vedono nel loro Pastore una guida capace di coniugare rigore accademico e vicinanza umana. Il nuovo incarico, che si estenderĆ fino al 2031, comporterĆ una responsabilitĆ accresciuta per il porporato, giĆ impegnato nel complesso riassetto delle strutture parrocchiali e nel sostegno alle fragilitĆ sociali. Le diocesi hanno risposto all’annuncio stringendosi attorno al cardinale con la preghiera, riconoscendo l’importanza strategica della CEP nel coordinare le attivitĆ caritative, educative e liturgiche a livello regionale. In un momento in cui le comunitĆ locali cercano stabilitĆ e nuove direzioni, la presidenza Repole si prospetta come un ponte tra tradizione e rinnovamento, con l’obiettivo di rendere la presenza cristiana sempre più incisiva e dialogante. La riunione di Susa, immortalata negli scatti de “La Valsusa”, resterĆ un momento storico per la cronaca religiosa locale, segnando l’inizio di una stagione di lavoro condiviso sotto l’egida di una leadership solida e ispirata, pronta a rispondere con coraggio alle istanze dei fedeli e della societĆ contemporanea.
































