La capra Alpina Comune produce da 400 a 600 chilogrammi di latte a lattazione

Storia e consistenza. L’Alpina Comune ĆØ la più diffusa popolazione caprina delle Alpi, chiamata localmente Ā«nostranaĀ» o Ā«localeĀ». ƈ allevata anche nelle zone prealpine, collinari e di pianura, ma il suo odierno areale di diffusione si ĆØ molto ristretto in seguito all’introduzione di razze cosmopolite. Le greggi più numerose si trovano in Lombardia e in Piemonte. L’affinitĆ  genetica delle popolazioni ĆØ però ancora da verificare. I censimenti su questa razza sono molto difficili. Si stima che gli esemplari allevati sull’intero arco alpino siano circa 100.000, ma solo pochissimi capi (un migliaio) sono iscritti al Registro Anagrafico.

CARATTERISTICHE

L’Alpina Comune ĆØ una razza di taglia variabile (in genere media), con caratteristiche poco omogenee che testimoniano come sia stata sottoposta a un processo selettivo non finalizzato a una standardizzazione morfologica. L’Alpina Comune rappresenta il prototipo del cosiddetto ceppo alpino. Caratterizzato da pesi variabili tra 50-55 e 60-65 chilogrammi, altezza al garrese di 65-80 centimetri. Poi da mantelli policromi uniformi o pezzati (che localmente danno origine a nomi di popolazioni locali, come Pedula, Fasana, Pavonata, Marin, Colombina, Fiora), pelo in genere raso (ma sono frequenti anche esemplari a pelo lungo). Infine testa con orecchie dritte, corna assenti o presenti (in tal caso a forma di sciabola) e barba. Le Alpine sono allevate secondo le tradizioni pastorali locali, in genere con utilizzo di pascoli di media e alta quota nel periodo primaverile estivo.

ATTITUDINI, PRODUZIONI

L’Alpina Comune produce da 400 a 600 chilogrammi di latte a lattazione. Quest’ultimo ĆØ destinato tutto o in parte ai capretti (o anche agli agnelli delle greggi miste), ma può anche essere trasformato (puro o misto a latte vaccino) in formaggi locali e tipici (toma, Raschera, robiole varie). La carne ĆØ ottenuta da capretti di 10-14 chilogrammi. La carne degli animali adulti ĆØ spesso destinata alla produzione dei violini di capra (ottenuti dalla spalla o dalla coscia stagionate almeno due mesi) e di salumi vari.

PARTICOLARITƀ

Ci sono molti dubbi sull’opportunitĆ  di selezionare una razza con caratteristiche cosƬ variabili. Il risultato porterebbe infatti all’esaltazione di alcune caratteristiche e a un’uniformitĆ  dei capi allevati, ma anche a un generale impoverimento del ricco patrimonio di biodiversitĆ  che caratterizza l’Alpina Comune. Inoltre andrebbe evitata l’introduzione di riproduttori appartenenti a razze cosmopolite a scapito di quelli autoctoni. Onde evitare la perdita di alcune caratteristiche quali la rusticitĆ , l’attitudine materna, l’adattamento ad ambienti difficili.

Tratto dal libro ā€œGli animali domestici delle Alpiā€œ, di Riccardo Fortina, Paolo Cornale, Manuela Renna e Luca Battaglini.Ā Blu Edizioni, Torino.

Ultimi articoli

Ultimi articoli