La Candelora, festa della luce e ponte tra inverno e primavera

La Candelora, festa della luce e ponte tra inverno e primavera. Oggi due febbraio si celebra la Festa della Candelora, giornata in cui vengono benedette le candele. Esse simboleggiano Cristo, inteso come luce che illumina il mondo. La Candelora chiude il tempo di Natale e apre il cammino verso Pasqua. ƈ il giorno in cui per la tradizione cattolica viene rimosso il presepe. In base al meteo, ĆØ possibile stimare quando finirĆ  l’inverno.

LE ORIGINI DELLA FESTA

Questa festa ricorda la Presentazione al Tempio di Gesù. Secondo la Legge di MosĆØ ogni primogenito maschio era considerato offerto al Signore. Andava quindi riscattato con l’offerta di un sacrificio. Una donna dopo il parto era inoltre considerata impura per un certo periodo di tempo. 40 giorni se il figlio era maschio, 66 se era femmina. Il 2 febbraio, 40 giorni dopo il Natale, sono avvenute quindi l’offerta di Gesù e la purificazione di Maria. Nei tempi antichi la Candelora cadeva il 14 gennaio, 40 giorni dopo l’Epifania. Ha sostituito la festa pagana dei LupercĆ li, celebrata ogni anno a metĆ  di febbraio. Era in onore del DioĀ Fauno, protettore del bestiame dall’attacco deiĀ lupi.

LA DENOMINAZIONE CANDELORA

Anche la denominazione Candelora deriva dai Lupercali, quando si facevano delle grandi fiaccolate rituali. Entrambe le celebrazioni hanno come fulcro la purificazione. Nel VI secolo la festa ĆØ stata spostata il 2 febbraio dall’Imperatore Giustiniano I. Anche in questo caso ha sostituito diverse celebrazioni pagane. Quella celtica di Imbolc, che cadeva il primo febbraio e segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera. E quella romana della Dea Februa.

LA BENDEDIZIONE DELLE CANDELE

In questo giorno siĀ benedicono le candele. In molte parti d’Italia esse vengono utilizzate per benedire la gola l’indomani. Quando si ricorda San Biagio di Sebaste, protettore per i mali di quella parte del corpo. Un tempo le candele venivano in seguito appese sopra il letto o riposte nel cassetto della biancheria. Si riteneva proteggessero dalle forze del male. Le si accendeva in occasione delle nuove nascite o al capezzale dei defunti. Quando qualcuno in casa soffriva di mal di gola, il capofamiglia le incrociava sotto quella parte del corpo e gliele faceva baciare. Alcuni pezzi di candela benedetta venivano sciolti in un cucchiaio d’ottone. Servivano per curare i geloni ed il fuoco di sant’Antonio. Quando scoppiava un temporale le donne bruciavano l’ulivo benedetto la Domenica delle Palme con la candela benedetta il 2 febbraio. Si scongiurava cosƬ la grandine.

I PROVERBI LEGATI AL METEO

Secondo un proverbio, se il 2 febbraio nevica o piove dell’inverno siamo fuori. Se c’è il sole o tira vento, dell’inverno siamo dentro. A Trieste si dice che la Candelora caratterizzata da sole e bora indica la fine dell’inverno. Se ci sono pioggia e vento, l’inverno continua: Per i bolognesi, se la giornata ĆØ soleggiata, predice ancora un mese di inverno.

I PROVERBI LEGATI AI RACCOLTI

Il 2 febbraio ĆØ un ponte tra l’inverno e la primavera. In base al meteo ĆØ possibile predire l’esito dei raccolti. ā€œSe per la Candelora il tempo ĆØ bello molto più vino avremo che vinelloā€ afferma un vecchio proverbio. La tradizione vuole che tutte le galline in questo giorno ritornino a fare le uova. Anche le giornate si allungano. Un proverbio afferma infatti che ā€œper la Candelora un’ora intera: mezza la mattina e mezza la seraā€. Il 2 di febbraio le giornate si sono allungate rispetto al solstizio d’inverno di circa un’ora: mezzora la mattina e altrettanto la sera.

LE CELEBRAZIONI

A Roma, presso la Chiesa di Santa Maria dell’Orto, nel rione Trastevere si tiene una bellissima cerimonia. Vengono consegnate le candele benedette a marinai, pescatori, equipaggi dei battelli fluviali, sportivi dei circoli nautici e a tutti coloro che vivono e lavorano sul Tevere. Questa tradizione risale al XVI secolo. A Castelpoto, in Campania, dalla notte di Natale fino al giorno della Candelora il Bambino Gesù viene esposto davanti l’altare maggiore della Chiesa di San Nicola. A Castroreale, in Sicilia, la giornata viene festeggiata col canto delle lodi della Vergine, la benedizione delle candele ed una grande processione. Viene anche organizzata una fiera che da secoli attrae mercanti e compratori da tutte le zone limitrofe.

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