Inizia lo svuotamento del Lago del Moncenisio: fino a maggio l’accesso al Colle è interdetto a chiunque non sia autorizzato I lavori di "MontCenis2016 Vidange du Barrage" 20 anni dopo l'ultimo grande processo di ispezione e manutenzione della diga e dei suoi impianti

MONCENISIO – Una sbarra con il cartello di divieto ha chiuso ai privati l’accesso alla Gran Scala e al Moncenisio e non verrà tolta sino a questa estate. Effetto dell’ordinanza prefettizia che vieta a chiunque non sia autorizzato o residente l’accesso al Colle e alla Diga e che dà l’avvio ai grandi lavori del Cantiere  “MontCenis2016-Vidange du Barrage”, incredibilmente favoriti dalle scarse precipitazioni  di questo folle inverno.

Si tratta di un imponente programma di lavori che l’EDF deve disporre in conformità alla regolamentazione francese che prevede l’obbligo di effettuare, per le dighe di oltre 20 metri di altezza, un esame tecnico completo (il cosiddetto Examen Technique Complet – ETC) ogni dieci anni, al fine di verificare le parti sommerse degli impianti. Per la diga del Moncenisio, l’ultimo svuotamento totale risale al 1996, mentre nel 2006 l’ispezione decennale è stata eseguita da un robot subacqueo. Il 1° di marzo inizierà lo svuotamento completo dell’invaso che rappresenterà un evento tanto raro quanto maestoso e consentirà di vedere il  fondo del lago sotto cui sono stati sommersi i vecchi impianti idraulici, l’Ospizio e la strada napoleonica.

La storia

La storia della diga del Moncenisio è  legata al trattato di pace siglato dopo la Seconda Guerra Mondiale tra l’Italia e gli Alleati. Col trattato di Parigi, nonostante la strenua difesa che i  Partigiani di Bolaffi della Stellina prima, e i Carabinieri e gli Alpini poi, poi fecero dopo il 7 maggio 1945, la bandiera italiana al Colle venne ammainata. Le  frontiere furono ridisegnate e l’altopiano del Moncenisio diventò integralmente francese, così come l’impianto della Gran Scala che produceva energia per l’Italia.

Qualche anno dopo, un accordo concluso tra i due Paesi limitrofi darà il via al progetto della attuale diga per alimentare al contempo due nuove centrali idroelettriche, una francese (Villarodin, 1968) e una italiana (Venaus, 1967)La nascita della diga del Moncenisio sarà  sancita per decreto nel 1962. La sua costruzione, avviata nel 1963, durerà più di 6 anni, fino al riempimento completo dell’invaso nel 1970. In definitiva, quest’opera eccezionale, di 120 m di altezza e 1,4 Km di lunghezza, permette di raccogliere 320 milioni di metri cubi di acqua, ovvero dieci volte di più dei precedenti impianti. Con un volume di materiale pari a 15 milioni di metri cubi, costituisce la principale diga in “rockfill” – cioè un impianto contenitivo realizzato con terrapieno drenante e alta percentuale di materiale roccioso che ne costituisce il nucleo primario – realizzato in di tutta la Francia.

I lavori del 2016

EDF approfitterà di questo svuotamento eccezionale per realizzare consistenti lavori di manutenzione sulle parti sommerse dell’impianto. In programma vi sono  una visita tecnica e regolamentare degli organi di sicurezza, la revisione delle paratoie e dei condotti, la sostituzione delle griglie delle prese d’acqua. Operazioni che nel complesso vanno a completare il programma periodico di monitoraggio e manutenzione realizzato dalla società elettrica francese in sinergia con ENEL che provvederà ai lavori sul lato italiano.

La messa in sicurezza del cantiere e delle persone che vi lavorano è una priorità assoluta. Posto che il Colle del Moncenisio rimane chiuso durante la stagione invernale, l’accesso al sito avverrà per via stradale  esclusivamente dal versante italiano, ma sarà rigorosamente riservato alle squadre di tecnici e maestranze. Per limitare gli spostamenti tra il cantiere e la valle, gli operai soggiorneranno in loco o nelle immediate vicinanze. In parallelo, verrà attuato un dispositivo di sicurezza specifico e l’area sarà pattugliata da militari e  personale della Gendarmeria del PGHM, anche con elicotteri.  Questo anche in concomitanza con le restrizioni di Schengen alle frontiere francesi a causa delle minacce terroristiche.   Per cui gli appassionati italiani sono avvisati: vi sarà tolleranza zero sugli accessi di escursionisti oltre la Gran Scala.

Essendo il Moncenisio un biotopo di eccezionale valore e un SIC di interesse comunitario con tutela equivalente al Parco della Vanoise, a salvaguardia dell’ambiente EDF sta preparando lo svuotamento del 2016 attraverso una maggiore vigilanza in materia e, al fine di seguire l’evoluzione dell’ecosistema prima, durante e dopo l’operazione, anche mediante la realizzazione di un sopralluogo preliminare a livello ambientale. E tutte le trote e insieme all’altra fauna acquatica verranno prelevate e trasferite in attesa di essere reimmessa nel Lago.

Questi lavori però sono anche una occasione turistica che verrà sfruttata da EDF in accordo con il Comune di Lanslebourg con una serie di iniziative che verranno presentate lunedi 29 febbraio presso l’auditorium.

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