Indagine su Hamas: perquisizioni per Angela Lano nella sua casa in Valsusa

SANT’AMBROGIO – L’alba di sabato scorso ha segnato una svolta significativa nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova riguardante i presunti finanziamenti illeciti a Hamas in Italia. Tra i nomi iscritti nel registro degli indagati spicca quello di Angela Lano, 62 anni, giornalista residente a Sant’Ambrogio di Torino e direttrice dell’agenzia di stampa InfoPal. L’accusa mossa nei suoi confronti è pesantissima: concorso e partecipazione in associazione con finalità terroristica. Gli agenti della Digos di Genova e Torino hanno fatto irruzione nella sua abitazione in Valsusa per una perquisizione approfondita, sequestrando materiale informatico e documentale ritenuto fondamentale per ricostruire la rete di supporto all’organizzazione palestinese.

Dalla Palestina ai No Tav

L’inchiesta ruota attorno ai legami tra la Lano e l’imam di Genova Mohammed Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia, arrestato lo scorso 27 dicembre con l’accusa di essere il principale referente di Hamas nel nostro Paese. Secondo gli inquirenti, i contatti tra la giornalista valsusina, nota per il suo attivismo e per la recente presentazione a Sant’Ambrogio del libro Olocausto palestinese“, e Hannoun sarebbero stati frequenti e mirati alla raccolta di fondi. Angela Lano, figura conosciuta anche negli ambienti No Tav, è ora al centro di un complesso accertamento giudiziario volto a determinare se l’attività di informazione e solidarietà per la causa di Gaza nascondesse in realtà un sistema di sostentamento finanziario verso entità terroristiche internazionali.

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