Incendio sulla montagna di Condove, parla il sindaco Jacopo Suppo

CONDOVE – Incendio sulla montagna di Condove, parla il sindaco Jacopo Suppo.

INCENDIO SULLA MONTAGNA DI CONDOVE

Scrive il sindaco di Condove Jacopo Suppo: “A partire dalla serata di ieri, un incendio dal fronte molto vasto si ĆØ sviluppato sulla montagna di Condove tra le borgate Bonaudi, Pralesio, Muni e Camporossetto. A partire dalle ore 20:00, moltissime squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da tutta la Valsusa, da Torino e anche da Asti sono stati impegnati, insieme ai gruppi valsusini degli AIB, per domare l’incendio e circoscriverlo al di fuori delle borgate abitate. Gli interventi sono proseguiti per tutta la notte e sono ancora in corso. Questa mattina alle 6:30, insieme all’assessora Susanna Riva, siamo andati a Muni e Camporossetto per valutare insieme ai Vigili del Fuoco l’andamento dell’incendio e i prossimi passi da compiere nella giornata. Abbiamo aperto ufficialmente il COC (Centro Operativo Comunale) per mobilitare anche i volontari di Protezione civile e di Croce Rossa, abbiamo richiesto l’intervento di un Canadair, che al momento ĆØ impegnato in altri interventi ma speriamo possa arrivare in giornata, e nelle prossime ore faremo nuovo check della situazione per capire come muoverci da qui a sera.

La situazione ora ĆØ sotto controllo, anche se il fuoco non ĆØ stato del tutto spento. Ci tengo a ringraziare tutti i vigili del fuoco e tutti i volontari, davvero tantissimi, che hanno passato la notte sulla nostra montagna per evitare che questo incendio divampasse. Con grande amarezza constato una cosa: su quel fronte della montagna gli incendi dolosi sono sempre molto frequenti, e proprio per questo motivo in primavera, grazie ad un contributo regionale, avevamo fatto un’opera di manutenzione del bosco e di realizzazione di alcune piccole piste tagliafuoco tra le borgate Siliodo e Camporossetto, dove solitamente venivano appiccati gli incendi. Guarda caso, proprio quest’anno, proprio dopo quell’intervento, gli incendi sono partiti dalla localitĆ  Bonaudi, e cioĆØ dall’altro fronte della montagna. Abbiamo a che fare con dei criminali, con delle persone che hanno il completo disprezzo per la natura e per l’incolumitĆ  delle persone, che conoscono molto bene i luoghi e le situazioni che insistono sulla nostra montagna. ƈ quindi evidente che queste persone vivono tra di noi, e bisogna fare di tutto per identificarle”.

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