BUSSOLENO – Non accenna a placarsi l’ondata di incendi che sta tenendo in stato di allerta la media Valsusa, sollevando forti preoccupazioni per la possibile azione di un piromane o più responsabili. Dopo una serie di episodi recenti che hanno visto bruciare due auto e ben 150 rotoballe tra Bussoleno e Susa, l’ultimo allarme ĆØ scattato nel pomeriggio di ieri, domenica 9 novembre. Intorno alle 15, le fiamme hanno avvolto una grossa catasta di legna in un’area boschiva e castagneti situata al confine con San Giorio nel territorio di Bussoleno. La sequenza ravvicinata di questi roghi ā che colpiscono materiali altamente infiammabili e strategici per l’economia locale ā alimenta il timore diffuso di un’origine dolosa e intenzionale dietro questi atti.
Intervento complesso per la difficoltĆ di rifornimento idrico
L’incendio della catasta di legna ha richiesto il tempestivo e complesso intervento di diverse squadre di soccorso. Sul posto sono giunti gli uomini dei Vigili del Fuoco permanenti di Susa e dei volontari di Borgone Susa, affiancati dagli specialisti AIB (Anti Incendi Boschivi) dei distaccamenti di Bussoleno e Susa. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente ardue e prolungate a causa della difficoltĆ di rifornimento idrico in tempi rapidi, data la posizione nei castagneti. La natura del materiale combustibile ha richiesto un massiccio sforzo per circoscrivere e domare le fiamme, evitando che potessero propagarsi alla vegetazione circostante. Le autoritĆ locali e i Carabinieri stanno ora conducendo indagini serrate per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e, soprattutto, per comprendere se questo ennesimo rogo sia collegato alla preoccupante serie di eventi incendiari che sta interessando la zona.
































