VILLAR FOCCHIARDO – L’Unione Montana Valle Susa e il Comune di Villar Focchiardo organizzano sabato 17 maggio alle ore 10,30 alla Certosa di Montebenedetto l’inaugurazione di una targa in memoria di Andrea Cattaneo. Intervengono Tullio Monti, promotore dell’iniziativa, Pacifico Banchieri, presidente dell’Unione Montana Valle Susa, Eugenio Di Gaetano, sindaco di Villar Focchiardo, Remo Tabasso, vicepresidente Parco Alpi Cozie, Giancarlo Vinassa, ex presidente Parco Orsiera Rocciavre, Paola Cattaneo, figlia di Andrea Cattaneo. Al termine si terrĆ un rinfresco e sarĆ possibile visitare la Certosa.
Andrea Cattaneo, il salvatore della Certosa di Montebenedetto con Parco e Regione
Scrive Mauro Deidier, ex Presidente del Parco Orsiera RocciavrĆØ: “Andrea Cattaneo, insieme a Giancarlo Vinassa sono le persone più straordinarie che ho conosciuto durante i miei 20 anni alla Presidenza del Parco Orsiera RocciavrĆØ. Andrea era una persona unica piena di risorse, di ricordi, di intelligenza, di valori. Mi accolse in modo duro, determinato, mi disse che lasciare andare alla malora la certosa sarebbe stato un delitto, iniziò da capo a spiegarmi tutto, con pazienza, sulla sua cara Certosa. In quel primo incontro ero con Vinassa, ero di fretta ma capii che non avrei potuto solo sfiorare un pezzo di storia valsusina. Mi immersi fino al collo negli antichi cimeli della sua abitazione trasformata in un ricchissimo museo etnografico. Iniziò a parlare parlare e spiegare tutto sulla Certosa di Montebenedetto”.
Il comodato d’uso per 99 anni
Prosegue Deidier: “Quel giorno ero di corsa, ma cambiai tutti i programmi. Invece di rientrare mi feci facilmente convincere a salire alla Certosa che giĆ conoscevo, ma di sfuggita. Mi spiegò ogni particolare e da quel giorno passammo a prenderlo ogni volta per tutti quei sopralluoghi che fecero molti amministratori regionali e locali, fino al risultato di quel bellissimo comodato d’uso per 99 anni, che con generositĆ ed altruismo Andrea firmò mettendo a disposizione di tutti questo patrimonio storico che altrimenti sarebbe finito in rovina. Alcuni amministratori e politici valsusini, ricordo Tullio Monti, Luigi Cugno, Nino Boeti, Gianni Oliva furono determinanti per creare interesse e spingere la causa dell’acquisizione e del recupero della Certosa al patrimonio pubblico. Ed Andrea venne coinvolto e volle personalmente seguire ogni minimo movimento, ogni lavoro, ogni evento che veniva organizzato alla Certosa, sempre con quell’ospitalitĆ che lo contraddistingueva, dalla sua vecchia cucina saltava sempre fuori Andrea con i formaggi del locale alpeggio. Nel 2006 la Regione acquisƬ la certosa e mise a disposizione 1 milione di euro per la prima fase del suo restauro. La certosa ĆØ stata di Andrea ed ora ĆØ di tutti. Grazie Andrea”.

































