Il tulipano: incontrastato re dei nostri giardini in primavera

Il tulipano: incontrastato re dei nostri giardini in primavera. Sboccia a fine marzo e colora i nostri giardini per più settimane, meravigliandoci con le sue tinte sgargianti. Questo fiore ha reso famosi i Paesi Bassi in tutto il mondo. Qui in Piemonte ĆØ associato ad un grande evento organizzato ogni primavera da una famiglia nobiliare. ƈ il tulipano, l’incontrastato re dei giardini in primavera.

LE SUE ORIGINI

Il tulipano appartiene alla famiglia delle liliacee ed ĆØ originario del Pamir, un massiccio montuoso a confine tra Tagikistan, Afghanistan, Cina e Kirghizistan. Il suo nome deriva dal turco tülbent, che significa ā€˜turbante’. Fu molto amato da Solimano ā€œil Magnifico”, che nel XVI secolo contribuƬ a diffondere la sua coltivazione. I tulipani ornavano i giardini dei palazzi e venivano raffigurati su porcellane e tessuti. Giunse per la prima volta in Europa nel 1554 quando il fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, ambasciatore di Ferdinando I d’Asburgo alla corte di Solimano, ne spedƬ alcuni bulbi al responsabile dei giardini reali olandesi. La coltivazione di questo fiore iniziò nei Paesi Bassi a partire dal 1593 ed il tulipano divenne presto uno status simbol. Divenne popolare in gran parte d’Europa ed il suo prezzo salƬ alle stelle. Il commercio si basava addirittura sulla promessa di bulbi che sarebbero nati. Nacque cosƬ la figura del fiorista, colui che faceva da intermediario tra coltivatori ed acquirenti. Il 5 febbraio 1637 scoppiò addirittura una bolla speculativa attorno a questo fiore, tanto il suo prezzo era lievitato.

LE SUE CARATTERISTICHE

Da ogni bulbo, di dimensione media o grande, viene prodotto un singolo stelo, che porta alcune grandi foglie rigide e carnose, di colore verde bluastro ed un singolo fiore. I fiori sono grandi, a coppa, con il centro dei petali colorato in genere di nero. Esistono svariate tonalitĆ  di tulipano, dal bianco candido al viola, dal rosso all’arancione. Veramente splendide sono le varietĆ  con petali sfrangiati, acuminati, variegati o striati. Le foglie possono arrivare fino a 30 centimetri di lunghezza, mentre lo stelo del fiore può raggiungere un’altezza di 50 centimetri. Ā Nel linguaggio dei fiori il tulipano rappresenta il vero amore ed ĆØ perfetto per una dichiarazione.

COME COLTIVARLO

Il momento migliore per mettere a dimora i bulbi ĆØ il mese di novembre. Vanno interrati ad una profonditĆ  di almeno dieci centimetri,Ā lasciando tra loro uno spazio di almeno quindici centimetri. Il tulipano non sopporta i terreni troppo umidi ed argillosi. Cresce bene anche in posizioni soleggiate, ma soffre il vento e le correnti d’aria. I bulbi vanno annaffiati appena messi a dimora e poi sarĆ  sufficiente l’acqua piovana. Solo in inverni molto secchi irrigare una volta alla settimana. Questo fiore teme infatti i ristagni idrici. Durante il periodo di fioritura procedere ogni due-tre giorni, anche a seconda del clima e delle eventuali piogge.Ā Una volta sfiorito, asportare le foglie solo quando sono completamente essiccate. I bulbi possono essere lasciati nel terreno in attesa della fioritura dell’anno successivo. Ogni due anni vanno però rimossi, ripuliti dalla terra, lasciti asciugare bene all’aria aperta e conservati all’interno di un sacchetto di carta fino all’autunno successivo.

LA ā€œCONTESSA DEI TULIPANIā€

A Pralormo ogni anno ad aprile ĆØ possibile ammirare la fioritura di migliaia di tulipani. La Contessa Consolata di Pralormo, dopo un viaggio nei Paesi Bassi, nel 1999 ha deciso di organizzare nel parco storico del Castello di famiglia ad un grande evento dedicato al tulipano. Dal 2000, grazie a ā€œMesser Tulipanoā€, il pubblico, negli splendidi giardini progettati nel XIX secolo da Xavier Kurten, architetto di corte e autore dei più importanti giardini delle residenze sabaude, può ammirare la fioritura di oltre 100.000 tulipani e narcisi. La passeggiata nel parco tra i colori dei tulipaniĀ ĆØ arricchita daĀ esposizioni tematiche, allestimenti ed appuntamenti per grandi e piccini.Ā  Il pubblico può inoltre visitare lo splendido castello, risalente al XIII secolo ed abitato dal 1680 dalla nobile famiglia Beraudo di Pralormo. Anche quest’anno, a causa del Covid, il grande evento ĆØ stato annullato. Si potrĆ  ammirare la splendida fioritura di tulipani sulle pagine Facebook ā€œCastello di Pralormoā€ e ā€œMesser Tulipanoā€.

LA FIORITURA DEI TULIPANI NEI PAESI BASSI

Nel Paesi Bassi la stagione della fioritura dei tulipani va da metĆ  marzo alla fine di maggio. La zona dove se ne possono ammirare di più ĆØ chiamata “Noordoostpolder”, ovvero polder nordorientale, ed ĆØ nella provincia del Flevoland, non lontano da Ā Emmeloord. Qui c’è un percorso chiamato ā€œstrada dei tulipaniā€, che passa attraverso campi multicolore e paesini pittoreschi. Assolutamente da non perdere ĆØ una visita al Keukenhof, parco di fiori più noto e più grande del mondo, situato nei pressi della cittĆ  di Lisse. Qui ogni anno vengono messi a dimora ben 7 milioni di bulbi, che in otto settimane sono ammirati da oltre un milione di persone. I produttori competono tra loro a chi crea la varietĆ  più bella, colorata, profumata, delicata, resistente. Nel Padiglione Beatrix, dedicato all’ex regina dei Paesi Bassi, c’ĆØ la più bella mostra di orchidee d’Europa, mentre nel Padiglione Willem-Alexander, dedicato all’attuale monarca, si possono ammirare ben 15.000 gigli.

LA LEGGENDA

Una leggenda racconta che in Persia viveva un giovane di nome Shirin, perdutamente innamorato della sua amata Ferhad. Un giorno Shirin decise di partire in cerca di fortuna, ma fu inghiottito dal tempo che passava e inesorabilmente scandiva giorni, mesi ed anni. La bella Ferhad sospesa tra albe e tramonti aspettava il suo amore. Colta dalla disperazione, nell’ultimo tentativo di ritrovarlo, si avventurò nel deserto, ma cadde su pietre affilate come lame di spade da guerra che la ferirono a morte. Fu allora che Ferhad iniziò a piangere, consapevole che non avrebbe mai più rivisto il suo Shirin. Le sue lacrime si mescolarono al sangue e goccia dopo goccia penetrando nel terreno si trasformarono in bellissimi fiori rossi: i tulipani.

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