TORINO – Torna anche quest’anno, domenica 7 dicembre 2025, il tradizionale Raduno dei Babbi Natale di Fondazione FORMA, giunto alla 15esima edizione, che da sempre è l’occasione per accogliere davanti all’Ospedale Infantile Regina Margherita migliaia di aspiranti Santa Klaus. E Piazza Polonia, a partire dalle ore 11, si trasformerà per un giorno in Piazza Lapponia, con migliaia di giacche rosse, vin brulèe, cioccolata calda, trampolieri, supereroi acrobatici e giochi. Grazie all’aiuto speciale di 330 classi tra Infanzia e Primaria che hanno aderito all’iniziativa artistica di FORMA, sul piazzale dell’Ospedale sarà allestita una grande scenografia, una cartolina di Natale. Oltre 6.000 bambini delle scuole piemontesi stanno lavorando al progetto: le classi dell’Infanzia stanno creando delle palline per l’albero di Natale del Regina, che sarà in piazza fino all’Epifania a scaldare i cuori e le Primarie stanno inventando delle fiabe che racconteranno sui pannelli gialli che andranno a comporre un enorme cuore giallo. Ogni pallina dell’albero in legno alto 4 metri e realizzato con legname certificato PEFC (proveniente da foreste gestite in modo sostenibile) sarà unica e speciale, pensata e creata con cura per i pazienti del Regina Margherita.
Il tradizionale Raduno dei Babbi Natale per l’Ospedale Infantile Regina Margherita
Le fiabe che animeranno l’imponente struttura con il cuore giallo al centro saranno dedicate all’Ospedale e proprio alcune di queste verranno rivisitate per prendere forma sulle pareti dell’Infantile; il loro messaggio dovrà essere positivo e allegro. Tutto il progetto ha beneficiato di un lavoro di squadra incredibile, a partire dalla progettazione fino al premio consegnato alle classi. Tutto a titolo gratuito per la Fondazione e per i pazienti del Regina Margherita. “L’iniziativa scolastica racchiude il senso profondo della nostra missione: unire bambini e famiglie in un gesto di solidarietà concreta”, dichiara Luciana Accornero, Presidente di FORMA. “Ogni storia, ogni pallina è un messaggio d’amore per i piccoli pazienti.” Leggi il programma al LINK.
































