Il sindaco di Rivoli: “Il Coronavirus ci costringe a passare nelle nostre case anche il 1° Maggio”

RIVOLI – Il sindaco di Rivoli Andrea Tragaioli in occasione del 1° maggio scrive: “Il Coronavirus ci costringe a passare nelle nostre case anche il 1° Maggio. Un’altra importante celebrazione laica, dopo il 25 aprile, che verrà intimamente vissuta, ma non per questo con minore carica di pensieri, ricordi. Si celebra il lavoro e i lavoratori; i sacrifici e le conquiste. In questo periodo di Covid-19 questa giornata, a pochi giorni dalla ripartenza, può generare riflessioni contrastanti: incertezze, paure ma anche nuove opportunità e nuovi metodi di lavoro. La nostra amministrazione, come anticipato in questi giorni, ha già pronti interventi per sostenere la ripartenza sia per quelle attività in difficoltà che per chi intendesse fare nuova impresa. Ma oggi ci sarà anche chi non avrà tempo di liberare i pensieri, ma lavorerà. Come chi è attivamente, da mesi, sul campo a fronteggiare il Covid-19. I medici, gli infermieri e tutto il personale ospedaliero, il personale delle RSA, la Polizia Locale, la Polizia di Stato, i Carabinieri, gli autotrasportatori di generi alimentari. Oggi loro sono il vero profondo simbolo di questo Primo Maggio e a loro va un immenso Grazie!

CONTENERE, BATTERE, SUPERARE

Il sindaco di Rivoli in merito all’emergenza sanitaria attuale ieri ha scritto “che il Coronavirus è una priorità per la nostra città. Positivi 228, in quarantena 333, deceduti 41, guariti 54. I numeri dimostrano come stiamo pericolosamente salendo nonostante le restrizioni applicate. E l’impegno della maggioranza dei cittadini a restare a casa e a mantenere le distanze. Rivoli ha bisogno di ripartire ma non possiamo trovarci il 4 maggio con questi numeri. Altrimenti rischiamo di dover sottostare a nuove restrizioni. Questa è una fase delicata bisogna ancora resistere per qualche giorno alle frequentazioni allargate che, purtroppo, mi risulta avvengono nei palazzi e nei cortili”.

L’ALLARME

“Non è concepibile che ogni settimana si generino nuovi focolai in città. Spesso frutto di incoscienti riunioni tra amici e famiglie o peggio ancora di attività abusive svolte in casa propria per servizi di acconciatura o necessità estetiche. Questo allarme è scaturito dalla riunione di ieri con i Sindaci del territorio e i dirigenti dell’Asl To3. Sebbene l’Ospedale di Rivoli sembri gestire l’emergenza Covid-19 con meno pressione e il ritorno del laboratorio analisi a Rivoli consenta una migliore attività, la crescita dei contagi fa temere un ritorno alla soglia di crisi. E questa volta a causa dei cittadini rivolesi e della zona ovest. Da parte dell’amministrazione chiederemo per il ponte del 1° maggio un ulteriore intensificazione dei controlli delle Forze dell’Ordine. Contenere il contagio a Rivoli è una priorità importante che deve essere discussa in città per vincere insieme questo virus e intraprendere un percorso verso la normalità”.

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