“Il sindaco di Giaglione Marco Rey deve dimettersi”, dura condanna politica da Roma dopo le manifestazioni No Tav Gli onorevoli Napoli e Ruffino difendono le Forze dell'Ordine

Marco ReyMarco Rey

GIAGLIONE – Dopo le manifestazioni NoTav di questi giorni arrivano considerazioni politiche sulla posizione del sindaco di Giaglione Marco Rey. L’onorevole Daniela Ruffino. “Esprimo ferma condanna per gli atti di violenza compiuti da gruppi organizzati contro lavoratori e forze dell’ordine nel cantiere Tav di Chiomonte. Contestare con il lancio di bombe carta la Tav, un’opera deliberata dal Parlamento nazionale e condivisa con le istituzioni e le comunità locali, non è molto diverso da un atto insurrezionale. La reazione dello Stato, non solo attraverso le sue articolazioni sul territorio, deve essere ferma e inflessibile. Uno Stato autorevole e credibile non può lasciare spazio a nessuna forma di violenza. Neppure può tollerare forme di insubordinazione o di “neutralità” come quelle manifestate dal sindaco di Giaglione. Il governo attraverso il ministro dell’Interno farà bene a riferire in Parlamento sul quadro di violenze che non possono essere più considerate come episodi marginali e occasionali. A Chiomonte si è visto in azione l’anti-Stato. È tempo che si faccia vedere lo Stato“.

DEVE DIMETTERSI

Anche l’onorevole Osvaldo Napoli scrive su Giaglione e sul sindaco Rey. “I nuovi atti di violenza dei militanti No Tav contro le forze dell’ordine e i lavoratori del cantiere di Chiomonte avranno come sempre la puntuale reazione degli inquirenti e la condanna sdegnosa di tutte le persone civili. Desidero esprimere la mia solidarietà agli agenti feriti e ai lavoratori impegnati in condizioni di incredibili di rischio. Quanto è accaduto e ripetutamente accade al cantiere di Chiomonte è un unicum lungo tutto il percorso della Tav. Addolora e sorprende che il sindaco di Giaglione, il rappresentante dello Stato più vicino ai cittadini, usi parole offensive nei confronti delle forze dell’ordine parlando di militarizzazione del territorio. Quel sindaco dimentica che la Tav è un’opera assolutamente legittima, votata più volte dal Parlamento nazionale e accettata dagli enti locali. Se il sindaco di Giaglione non è d’accordo ha una sola strada davanti a sé: dimettersi. Quello che non può fare è usare indulgenza e comprensione verso i gruppi di facinorosi e violenti. Quel sindaco non è degno di rappresentare la sua comunità e lo Stato“.

DAL MOVIMENTO 5 STELLE

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte. “Nella Val di Susa blindata la lobby della grande opera inutile continua nel suo vano intento intimidatorio contro il movimento NoTav. Quanto avvenuto ieri a Giaglione oggi è l’emblema del fallimento delle istituzioni  asservite alle esigenze di Telt nel tentativo di ridurre al silenzio l’opposizione alla grande opera inutile. La verità è che, mentre a Roma tutto tace, la Val di Susa continua a subire una militarizzazione senza precedenti nella storia del nostro Paese, uno schiaffo alla nostra Costituzione per proteggere un immane spreco di risorse pubbliche in un momento di grave emergenza sanitaria. Anche se oggi non ho potuto partecipare al fianco del movimento, non smetterò mai di sostenere le giuste ragioni dei No TAV in tutti i modi che mi sono consentiti perché questo territorio è stato tradito e abbandonato troppe volte“.

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