GIAGLIONE – Dopo le manifestazioni NoTav di questi giorni arrivano considerazioni politiche sulla posizione del sindaco di Giaglione Marco Rey. L’onorevole Daniela Ruffino. “Esprimo ferma condanna per gli atti di violenza compiuti da gruppi organizzati contro lavoratori e forze dellāordine nel cantiere Tav di Chiomonte. Contestare con il lancio di bombe carta la Tav, unāopera deliberata dal Parlamento nazionale e condivisa con le istituzioni e le comunitĆ locali, non ĆØ molto diverso da un atto insurrezionale. La reazione dello Stato, non solo attraverso le sue articolazioni sul territorio, deve essere ferma e inflessibile. Uno Stato autorevole e credibile non può lasciare spazio a nessuna forma di violenza. Neppure può tollerare forme di insubordinazione o di āneutralitĆ ā come quelle manifestate dal sindaco di Giaglione. Il governo attraverso il ministro dellāInterno farĆ bene a riferire in Parlamento sul quadro di violenze che non possono essere più considerate come episodi marginali e occasionali. A Chiomonte si ĆØ visto in azione lāanti-Stato. Ć tempo che si faccia vedere lo Stato“.
DEVE DIMETTERSI
Anche lāonorevole Osvaldo Napoli scrive su Giaglione e sul sindaco Rey. “I nuovi atti di violenza dei militanti No Tav contro le forze dellāordine e i lavoratori del cantiere di Chiomonte avranno come sempre la puntuale reazione degli inquirenti e la condanna sdegnosa di tutte le persone civili. Desidero esprimere la mia solidarietĆ agli agenti feriti e ai lavoratori impegnati in condizioni di incredibili di rischio. Quanto ĆØ accaduto e ripetutamente accade al cantiere di Chiomonte ĆØ un unicum lungo tutto il percorso della Tav. Addolora e sorprende che il sindaco di Giaglione, il rappresentante dello Stato più vicino ai cittadini, usi parole offensive nei confronti delle forze dellāordine parlando di militarizzazione del territorio. Quel sindaco dimentica che la Tav ĆØ unāopera assolutamente legittima, votata più volte dal Parlamento nazionale e accettata dagli enti locali. Se il sindaco di Giaglione non ĆØ dāaccordo ha una sola strada davanti a sĆ©: dimettersi. Quello che non può fare ĆØ usare indulgenza e comprensione verso i gruppi di facinorosi e violenti. Quel sindaco non ĆØ degno di rappresentare la sua comunitĆ e lo Stato“.
DAL MOVIMENTO 5 STELLE
Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte. “Nella Val di Susa blindata la lobby della grande opera inutile continua nel suo vano intento intimidatorio contro il movimento NoTav. Quanto avvenuto ieri a Giaglione oggi ĆØ l’emblema del fallimento delle istituzioni Ā asservite alle esigenze di Telt nel tentativo di ridurre al silenzio l’opposizione alla grande opera inutile. La veritĆ ĆØ che, mentre a Roma tutto tace, la Val di Susa continua a subire una militarizzazione senza precedenti nella storia del nostro Paese, uno schiaffo alla nostra Costituzione per proteggere un immane spreco di risorse pubbliche in un momento di grave emergenza sanitaria. Anche se oggi non ho potuto partecipare al fianco del movimento, non smetterò mai di sostenere le giuste ragioni dei No TAV in tutti i modi che mi sono consentiti perchĆ© questo territorio ĆØ stato tradito e abbandonato troppe volte“.
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