Il sindaco di Borgone scrive ai suoi concittadini in occasione del 25 Aprile

BORGONE SUSA – Il sindaco di Borgone, Diego Mele, scrive ai suoi concittadini in occasione del 25 Aprile. “Oggi celebriamo il 75° Anniversario della Liberazione da parte delle truppe anglo-americane dall’occupazione nazista e dal regime repubblichino, creatisi dopo la caduta del fascismo. Lo celebriamo, purtroppo, privati di alcune delle nostre libertà, una su tutte, la libertà di movimento, sancita dall’articolo 16 della nostra Costituzione. Legge Fondamentale dello Stato Italiano. Ne siamo privati non a causa di una dittatura, ma a seguito di una pandemia globale, che ha costretto i governi del mondo a interdire la maggior parte dei movimenti ai propri cittadini per evitare il propagarsi dei contagi. Oggi, forse più di ieri, siamo un po’ più consapevoli di cosa significhi libertà e di cosa voglia dire esserne privati. Vedete, la libertà è come l’ossigeno: ci accorgiamo che esiste solo quando ci viene a mancare“.

PER UNIRE E NON PER DIVIDERE

“Lo sapeva bene Italo Cattero. A cui solo qualche mese fa, ho conferito insieme al prefetto di Torino e alla già consigliera comunale Viviana Cattero, un’onorificenza alla memoria. Poiché rinchiuso in un campo di lavoro durante la Seconda Guerra Mondiale.
Voglio ricordare anche lui tra i caduti che onoriamo. Oggi tocchiamo con mano un altro aspetto fondamentale di quegli anni: la resistenza. E lo facciamo con le giuste ragioni: per unire e non per dividere. Prendiamo esempio dai nostri medici, dagli infermieri, dai farmacisti, da tutto il personale sanitario e amministrativo, che combatte e resiste a un male straniero: il Virus Covid19. Oggi, tutti noi, non dobbiamo resistere a un regime dittatoriale, seppur costretti a casa, a seguito di restrizioni che ci vengono imposte per il nostro bene e per la tutela della salute pubblica. Oggi, dobbiamo resistere alla paura, alla rabbia e alla rassegnazione, sostenendo altresì le nostre forze dell’ordine, così da guardare con nuova luce e rinnovata speranza il nostro avvenire”.

VIVA L’ITALIA, VIVA GLI ITALIANI

Il sindaco di Borgone ieri 25 Aprile prosegue. “Se non altro, lo dobbiamo ai nostri piccoli e ai nostri anziani: il nostro futuro e la nostra memoria. Mi preme parlarvi anche di una nuova dimensione di libertà, di una nuova dimensione dell’esistenza.
Probabilmente Thomas More nei suoi trattati la definirebbe “utopia” il “non luogo”: vi sto parlando, naturalmente, di internet, del web. Non sottovalutiamo la potenza della nostra esistenza digitale, della nostra identità digitale. Perché anche in quella dimensione la nostra libertà può essere violata e limitata: con app, fake-news o addirittura attraverso l’utilizzo inconsapevole dei nostri social network. Il 4 maggio è alle porte, e l’Italia è pronta a ripartire. Non facciamoci trovare impreparati. Insieme, ce la faremo. Viva l’Italia! Viva gli italiani!”

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