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Il Santuario della Madonna della Bassa è un’ottima meta per una passeggiata durante le feste natalizie di Marco Andrea Benvenuti

RUBIANA – Il Santuario della Madonna della Bassa è un’ottima meta per una passeggiata durante le feste natalizie. L’itinerario per raggiungerlo infatti non rappresenta grandi difficoltà. Dalla piazza di Almese si seguono le indicazioni per la pista tagliafuoco e si raggiunge la cappella Madonna della Neve, dove si parcheggia l’auto. Da qui parte un sentiero che in circa 20 minuti raggiunge la pista tagliafuoco di Almese. Il percorso si snoda su una comoda strada sterrata chiusa al traffico.

Dopo meno di un chilometro si può fare una sosta in un luogo molto panoramico chiamato Pilone della Costa, ben visibile anche dal fondovalle. Proseguendo sulla pista si raggiunge prima una fontana sotto un enorme pietraia e poi un monumento agli Alpini proprio in corrispondenza del bivio per il Monte Curt. Si prosegue sempre sullo sterrato che diventa poi piano e finalmente si arriva al Santuario della Madonna della Bassa. Il ritorno avviene sul percorso di salita.

IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA BASSA

La costruzione del Santuario della Madonna della Bassa iniziò nel 1714. Durante l’estate è oggi meta di numerosi pellegrinaggi. Sul posto è presente una nutrita collezione di ex voto, alcune sculture e affreschi che raffigurano il miracolo. Il santuario è dedicato alla Vergine Addolorata. Sito nel comune piemontese di Rubiana, nella bassa Valsusa, l’edificio religioso è situato in corrispondenza di un colle (“bassa” in dialetto locale) a quota 1152 metri sullo spartiacque tra Valle di Susa e Val Casternone. È anche raggiungibile in auto seguendo una stradina che si diparte dalla la strada del Colle del Lys, poco a valle del valico salendo da Rubiana. Dal 2004 la zona a monte della strada di accesso al santuario è stata inclusa nel Parco Naturale di interesse provinciale del Colle del Lys.

IL VOTO

La fondazione del Santuario della Madonna della Bassa viene collegata a un episodio miracoloso accaduto nel 1713 a un abitante della frazione di Mompellato. Costui, rottosi una gamba in un luogo solitario, invocò l’aiuto della Madonna. Fece voto che, se fosse riuscito a ritornare salvo a casa, avrebbe costruito sul posto una cappella. L’uomo fu esaudito e guarì all’istante, ma si scordò poi del voto. L’anno seguente egli si ruppe nuovamente la gamba nello stesso luogo e, invocato sempre il soccorso della Madonna, fu ancora esaudito. Questa volta l’uomo non venne meno alla promessa fatta. Cominciò a costruire un pilone votivo. In seguito gli abitanti della zona costruirono sul luogo del miracolo una piccola cappella, che venne successivamente ampliata.

La prima messa data al 1721. Seguirono nuove grazie e si sviluppò la devozione locale, cosicché accanto alla chiesa fu costruito un fabbricato per ospitare i numerosi pellegrini che si recavano al santuario. In seguito furono aggiunti un porticato e un nuovo edificio per dare ricovero ai sacerdoti che officiavano le celebrazioni.