SUSA – Il prodotti delle Manifatture della Vallesusa continuano a vivere con il Gruppo Gabel. Nella storia della Valsusa c’è l’industrializzazione, quella tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Parliamo dell’acciaio. I Ferro a Bussoleno, l’ASSA a Susa e le Ferriere a Buttigliera. Il tessile e le armi a Condove, e il cotone. I cotonifici sistemati lungo tutta la valle. Accanto a loro gli opifici e i magazzini e sopratutto le centrali idroelettriche. Tornando al cotone: Susa, Chianocco e Borgone erano i centri più importanti. Per loro l’epilogo arrivò negli anni Settanta. Protagonista del crollo l’industriale milanese Felice Riva. Una vicenda che si chiuse, male, con un passato importante. Di quell’epoca, è cosa poco nota, rimane oggi sul mercato del tessile il marchio. Si tratta del Vallesusa, in commercio dal Gruppo Gabel.
IL MARCHIO
Vallesusa è il marchio storico, nato appunto nel 1800, oggi specializzato nel settore tavola e cucina, da sempre rinomato per la qualità dei prodotti e per l’ampio assortimento delle collezioni. Spiegano dalla Gabel. “Fin dall’inizio il complesso industriale ha sviluppato un forte know-how nella produzione di tessuti innovativi. Una caratteristica rimasta costante nel tempo. È così che nel 1976 il Gruppo Gabel decise di acquisire il marchio Vallesusa, divenuto così Vallesusa Casa. Lo sviluppa in tutti i segmenti della biancheria per la casa ma soprattutto nel comparto tavola e cucina. Offrendo al mercato soluzioni nuove e particolarmente utili, come il tessuto antimacchia nelle tovaglie. Questi punti di forza, mantenuti e ulteriormente sviluppati dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Gabel. Il tutto ha permesso di ampliare ancor più l’assortimento. Oggi comprende, in aggiunta a tavola e cucina, anche collezioni letto e living, indirizzate a consumatori giovani e moderni“.
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