SUSA – Una segusina di carattere Lorela Sejdini, una voce forte e allo stesso tempo delicata: una canzone. Come ha dimostrato a “The Voice of Albania” e per ben due volte consecutive al prestigioso “Festivali i kenges” il Sanremo albanese. Dopo varie esperienze anche su importanti palchi italiani, presenta il nuovo singolo “Coming back“. E’ il frutto della sua grande grande passione per la musica e dell’incontro con grandi artisti che l’hanno inspirata, una canzone che ha come obiettivo quello di essere universale. Compresa da tutti o come lei stessa ci dice “un pezzo in cui spero che le persone si possano ritrovare e sentirsi meno sole nel provare certe emozioni”.
CHI E’ LORELA SEJDINI?
Un cuore albanese, come quello della famiglia che da sempre la sostiene, ma una vita da segusina doc, è una studentessa universitaria in procinto di laurearsi per poi continuare con la specializzazione in diritto europeo in lingua inglese, una ragazza semplice, ma con l’animo pieno di sfaccettature, una vera artista, amante del jazz e della musica live, perché solo sul palco si sente libera di esprimere i suoi sentimenti.

UNA VITA NELLA MUSICA
“Quali sono gli incontri che hanno segnato il mio percorso artistico? Ho avuto la grandissima fortuna di incontrare personalità famose e professionisti che mi hanno insegnato molto a livello morale ed artistico”. Spiega la cantante. “Molti di questi, anche se sono delle celebrità con una carriera splendente alle spalle, nella vita sono umili ed amichevoli e questa è la prima cosa che mi hanno insegnato, come la grandissima cantante di musica lirica, Inva Mula, o Gjergj Leka e Jonida Maliqi, ma molto devo ai miei genitori che hanno influenzato molto il mio gusto musicale facendomi ascoltare e spiegandomi i loro brani preferiti”.
UN DISCO
“È appena uscita la mia nuova canzone “Coming Back”. La dedico al mio pubblico, che mi sostiene sempre in modo straordinario. La canzone è nata prima in lingua italiana, poi ho optato per un testo in inglese, perché diretto ad un pubblico più ampio. Sono una perfezionista, ricerco sempre la qualità, ci ho messo del tempo, ma il risultato mi ha pienamente soddisfatta. La melodia è un po’ orientale, richiama le mie radici, ma presenta anche elementi tipici della musica elettronica alternativa-sperimentale. Non appena pubblicata ho ricevuto tantissimi messaggi, anche da persone che mi dicevano che si ritrovavano in alcune delle mie strofe o che stavano continuando a sentirla come un loop. Il videoclip è stato un capolavoro di Altin Kaftira, mio cugino, ex danseur della HET , il balletto nazionale olandese, ed ora regista e film maker esperto”.
E’ stato girato parzialmente a Amsterdam e nel parco nazionale di Kootwijk, un luogo straordinario e molto suggestivo, dal clima tipico olandese, che esprimeva perfettamente il mood della canzone. E’ un pò misterioso e trasmette implicitamente importanti messaggi in una sorta di puzzle.
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