di DIANA SARNO
TORINO – “Siamo qui per condividere, sentirci umani e lasciarci cambiare.” Così Matilde Giusta e Beatrice Isabella Tagliamonte, giovani studentesse del Liceo Madre Maria Mazzarello di Torino, danno inizio al TEDx Mazzarello Youth, svoltosi il 21 gennaio presso La fabbrica delle “e” e organizzato dal Mazzarello di Torino con il patrocinio della federazione FIDAE, della Diocesi di Torino, dell’Istituto figlie di Maria Ausiliatrice, dell’Ufficio Nazionale per l’educazione, dell’Università, della Conferenza episcopale italiana e delle diverse istituzioni, quali Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e Circoscrizione 3 del Comune di Torino.

Il TEDx Mazzarello Youth
Durante la mattinata, diversi studenti dello stesso Liceo e personalità note come il vicepresidente regionale dell’associazione FIDAE Giuseppe Parisi, il consigliere regionale del Piemonte Silvio Magliano e la presidente del Centro Italiano Opere Femminili Salesiane Suor Claudia Martinetti, hanno assistito ad un primo momento di riflessione condotto dalla vicepreside del Liceo, la professoressa Roberta Strocchio, la quale ha guidato alla riscoperta della figura di Filippo Piredda, studente del Liceo che nel 1997 ha sacrificato la sua vita per salvare quella di due persone. A lui è stata dedicata la prima edizione del TEDx Mazzarello. Successivamente si sono alternanti sette relatori, ognuno con il proprio speech, che aveva come obiettivo “cambiare le persone tramite la narrazione della loro storia”.
La cultura piemontese
Si sono succeduti sul tappeto rosso del TED importanti esponenti della cultura piemontese e studenti del Liceo Mazzarello: la dottoressa Franca Fagioli, direttrice del dipartimento Patologia e cura del bambino dell’Ospedale Regina Margherita; Francesco Ludovico D’Amato, studente del Liceo linguistico; Gianmarco Cenci, professore di storia del Liceo Mazzarello; Alessandro Angelo Carlino, studente del Liceo Economico sociale; don Luca Peyron, presbitero e saggista italiano; Sara Abdulkarim, studentessa del Liceo scientifico, e Enrico Maria Rosso, imprenditore Amministratore Delegato di HTL Fitting Italia. In apertura, la dottoressa Fagioli e il suo speech “Il coraggio di affrontare” hanno accompagnato gli ascoltatori alla scoperta del dipartimento Patologia e cura del bambino,sottolineando l’importanza della solidarietà, degli incontri diretti, dei gesti e della comunicazione, che creano un ponte famiglia – ospedale necessario per bambini e genitori. Successivamente, Francesco Ludovico D’Amato ha provocato gli ascoltatori introducendo il tema del fallimento. Con il suo speech “Rialzarsi” è riuscito a modificare la visione prettamente negativa di questo termine, descrivendolo come una tappa necessaria della vita.

Lo speech “Elogio del limite”
Prima di una breve pausa, è stato poi toccante lo speech “Elogio del limite” del professore Cenci. Facendo riferimento alla sua storia di disabilità, ha posto il pubblico davanti ad una scelta: aprire la porta al limite e vederlo come opportunità oppure arrendersi davanti ad esso e non accettare la scommessa. L’evento è poi ripreso con Alessandro Angelo Carlino e il suo speech “Generatori di discontinuità”, con cui ha incitato a sostituire la paura della normalità con un atto di deviazione, che possa darci il coraggio di essere e di disegnare il nostro “punto rosso” in un mondo che è per natura discontinuo. Don Luca Peyron ha poi trasportato la platea nello spazio con il suo speech “Quando il cielo cambia la Terra”. La meraviglia del cielo sconfinato sopra di noi, infatti, ci aiuta a ripensare la terra sotto di noi. La giovanissima Sara Abdulkarim ha invece deciso di sfidare direttamente gli ascoltatori: ha
proposto loro di eliminare le etichette e gli stereotipi, con il “Test dell’esclusione zero”. Questo consiste nel chiedersi se l’affermazione che si sta per pronunciare non sia, in realtà, principio di dolore per l’altro, creando, così, un mondo che accoglie e accetta la diversità in
quanto ricchezza.

La giornata al TEDx
Infine, l’imprenditore Enrico Maria Rosso ha invitato ognuno a sognare con coraggio e porsi
obiettivi con il suo speech “Nella vita bisogna sognare”. L’incontro con quest’esperienza ha lasciato un segno anche nei ragazzi più giovani. Alla domanda “Cosa ti porti a casa da questa mattinata?” hanno infatti risposto: “Il TEDx del Liceo Mazzarello è stato davvero interessante e mi ha fatto riflettere su quanto le storie possano influenzare le persone: mi hanno colpito soprattutto gli interventi del professor Cenci e di Sara, perché le loro testimonianze sono state coinvolgenti e capaci di lasciare qualcosa anche dopo l’evento”. “La giornata al TEDx è stata incredibilmente intensa, piena di valori e di occasioni per dare e ricevere aiuto. Ho capito davvero come ognuno di noi abbia le proprie idee, esperienze e
insegnamenti da condividere con gli altri”. “Il TEDx è stato molto interessante e toccante. Mi ha colpito soprattutto la storia di Filippo Piredda, che ha dato la vita sacrificandosi per le persone che amava, e l’intervento di Gianmarco Cenci sui limiti, intesi come qualcosa che non deve fermarci ma aiutarci a crescere”.
Un’occasione preziosa di educazione al pensiero critico
L’evento ha lasciato un segno indelebile anche nei suoi organizzatori. Rispondendo alla medesima domanda, Luca Caci, ex allievo e responsabile dello staff tecnico, anch’esso composto da studenti del Liceo, ha affermato: “Il TEDx Liceo Mazzarello Youth non è stato semplicemente un evento, ma un vero e proprio percorso educativo. Il suo valore formativo risiede anzitutto nel metodo: gli studenti sono stati accompagnati a trasformare un’intuizione o un’esperienza personale in un’idea strutturata, argomentata e comunicabile. In questo processo hanno esercitato competenze fondamentali – dalla scrittura alla sintesi, dall’uso consapevole della parola alla gestione dell’emotività – sperimentando cosa significhi assumersi la responsabilità del “dire” in uno spazio pubblico. Il format TEDx ha offerto inoltre un’occasione preziosa di educazione al pensiero critico: non si è trattato di esprimere opinioni, ma di imparare a fondarle, a renderle comprensibili, a condividerle senza semplificazioni o contrapposizioni sterili. In questo senso, il TEDx si è configurato come un laboratorio di cittadinanza attiva e di partecipazione culturale”. Alla prossima edizione!


































